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Il significato dei simboli natalizi
Candele, Piante, Cibi, Colori, Riti
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a cura di Marina Migliorati

CANDELE
Anche le candele accese ardono come piccoli magici soli, per incoraggiare la rinascita del Sole dopo il solstizio. Ma sono anche l’immagine dell’uomo che nasconde nel suo corpo materiale e opaco, un'anima luminosa. Se la fiamma brillerà o no, dipende dalla scelta dell’essere umano, che è libero di accendere la propria luce o lasciarla spenta. La fiamma della candela ha anche il significato di trasportare in cielo, i voti e le nostre preghiere.

VISCHIO - AGRIFOGLIO E ALLORO
Il vischio è una pianta molto particolare, poche persone sanno che invece di crescere sul terreno le sue radici affondano nei rami e nei tronchi degli alberi. I semi del vischio per germinare hanno bisogno della luce del sole - a differenza di altri semi che hanno bisogno di oscurità. Fiorisce in Inverno e viene regalato a Natale, per essere appeso alla porta di casa. L' uso magico? Se non si vuole rimanere single… baciarsi sotto di esso, ma solo a Capodanno. L’oro delle foglie e del legno lo ricollega al Sole, e il lattice biancastro delle bacche ricordano la Luna, facendo di questa pianta: la pianta “luni-solare” per eccellenza, sintesi del maschile e del femminile, del giorno e della notte, ecc... L’alloro era il simbolo di Apollo, dio solare dei Greci; mentre l’agrifoglio ha un duplice potere: evoca la forza del Sole, con le sue bacche rosse, propiziatrici di fecondità e allegria; le sue foglie spinose, allontanano le forze minacciose dell’oscurità. Anche nella mitologia germanica, per il dio solare Odino, l’agrifoglio rappresentava il trionfo sull’oscurità.

ANGUILLA E CAPITONE
L’anguilla e il capitone sono cibi natalizi di antichissima tradizione. Venivano consumati durante gli antichi Saturnali, feste romane in onore al dio Saturno, che iniziavano il 17 fino al 25 Dicembre, giorno che era dedicato alla dea del silenzio: Angerona o Angitia, ritenuta responsabile del mal di gola e del soffocamento. L’anguilla che scivolava senza sforzo nella gola, allontanava le malattie relative, ma non solo: propiziava anche una vita lunga, perchè alludendo al serpente che si morde la coda, era simbolo dell’anno e dell’eternità. Un'altra ragione, è perchè: nella stagione invernale tocca al Sole passare nella strettoia dell'anno, la porta del solstizio, quindi lo si incoraggiava cibandosi ritualmente d'anguilla, l'animale primordiale che emerge dalle acque cosmiche come messaggero del Sole.

ROSSO E ORO
Il color rosso è il colore natalizio per eccellenza, quello che meglio si sposa con l'oro. Colori che, in questi giorni imperversano sulle nostre tavole, nelle tovaglie e in tutti i vari addobbi del Natale. Il rosso è il colore della vita, del sangue, in cromoterapia si usa per rivitalizzare e dar tono, in Oriente è il colore delle nozze e della "buona notte". Colori che ovunque, rappresentano il Sole che rinasce dopo il solstizio, trionfando sul freddo e sull’oscurità.

SPECIALI RITI DI NATALE VOLETE CHE RITORNI?
Procuratevi otto giorni prima di Natale, una conchiglia marina. Infilatevi subito la foto di lui/lei; un suo scritto o comunque qualcosa che lui/lei ha toccato, insieme a tre foglie di alloro. Lasciatela così farcita fino alla mezzanotte di Natale. Allo scoccare della mezzanotte bruciate la foto e le tre foglie di alloro e dite: “Tu…(dite il suo nome) devi sentire la mia mancanza e tornare presto da me, per non lasciarmi più”

VI INTERESSANO SUCCESSO E SOLDI?
Procuratevi otto giorni prima di Natale, una conchiglia, una calamita e 8 monete da 2 euro. Infilate subito la calamita dentro la cavità della conchiglia. Il primo giorno mettete sopra la calamita una moneta da 2 euro dicendo: “Potenza del mare che hai creato questa conchiglia, come fa la calamita, attira su di me successo e fortuna”. Fate ogni giorno per otto giorni la stessa cosa con le altre 7 monete, badando che l’ottavo giorno cada proprio il giorno di Natale. A mezzanotte chiuderete la conchiglia così farcita con un nastro adesivo e la conserverete con cura fino al prossimo Natale. Se chi l’ha fatto una volta, continua a richiederlo, certamente vuol dire che funziona.

UNA MANCIATA DI GIORNI E POI E' ...CAPODANNO VOLETE UN 2008 PIENO DI ...FORTUNA E SUCCESSO?
Procuratevi per tempo ciò che serve. Ecco la chiave giusta per realizzare tutto ciò che desiderate, usiamo un importantissimo archetipo: la conchiglia. Sempre se le vostre intenzioni sono buone perchè le conchiglie non rispondono a richieste che sono attuate per fare del male agli altri. Richiedete gratuitamente il nome della vostra conchiglia portafortuna al N° 030.959811 (anche via fax) oppure via e-mail: marina@malacomagia.com . Il nome della conchiglia viene fornito in base alla vostra data di nascita. Quando siete in possesso del nome scientifico della conchiglia, scrivetelo idealmente nella vostra mente ed immaginate di avere questa conchiglia piacevolmente sospesa sulla vostra testa, che invia luce e un' energia straordinaria a tutta la vostra persona. Visualizzatela con forza, quando questo rituale viene giustamente eseguito, si avverte un piacevole brivido lungo la schiena. Quindi munitevi di un foglio e di una penna nuovi, entrambi di colore giallo-oro, e cominciate a scrivere ciò che desiderate dalla vita. Una volta scritti i desideri, rileggeteli per due volte al giorno, partendo dal giorno di Natale fino al 6 Gennaio senza interrompere. Può capitare di avere qualche momento di depressione, in questi casi, andate davanti allo specchio ed a alta voce dite: "io...(nome) sono fortunata perchè la mia conchiglia portafortuna è sopra la mia testa e come una cornucopia rovesciata, sta illuminando tutti i miei pensieri e le mie buone idee, che si avvereranno nell'arco di quest' anno 2008". Entro breve, se avrete costanza, vi stupirete di quanto questo semplice esercizio, possa portare significativi cambiamenti importanti e fortunati nella vostra vita. Funziona anche per chi non crede, perchè se state pensando che una semplice conchiglia non possa portarci fortuna e successo, meditate sul fatto che lei è nata moltissimi milioni di anni prima di noi, e che da tantissimo tempo vive come in esilio nel nostro inconscio, come addormentata. Con questo rito noi la risvegliamo e la liberiamo traendo da essa rari e insperati aiuti. Provare non costa nulla e oltretutto è facile come accendere una radiolina...non sono necessarie nozioni di elettronica. Con i migliori auguri a tutti.

CHI SONO, DA DOVE VENGO E DOVE VADO PROVIAMO AD INTERROGARE LE CONCHIGLIE PARLANTI
La nostra mente ci spinge sempre verso una domanda chiave: chi sono, da dove vengo, dove vado. Qualcuno trova la risposta nella fede, in Dio. Dan Brown, nel suo celebre best seller "Il Codice da Vinci",ci parla dei cavalieri Templari della Massoneria che crede nell'esistenza di un Grande Architetto dell'Universo, motore delle nostre azioni. Sempre secondo Dan Brown, fu Leonardo Da Vinci, appassionato d'esoterismo a tramandarci, tra tutti i suoi capolavori, alcuni disegni raffiguranti i Tarocchi, le celebri carte di divinazione che hanno addirittura origine nella civiltà egiziana. Con molta umiltà qui, presento le mie 52 carte delle "Conchiglie Parlanti" che tanto mi aiutano a rispondere a tutti i vari quesiti. Secondo il grande Carl G.Jang, leggere i Tarocchi è un mezzo non un fine e la loro lettura vale come una piccola seduta dallo psicanalista. Effettivamente fanno venir fuori quello che siamo veramente, quello che già sappiamo di noi, ma a volte non abbiamo il coraggio di dire. Un momento di riflessione sulle nostre paure che in realtà potremmo vincere guardandoci dentro. Perchè la luce che cerchiamo è già dentro di noi e si chiama volontà. Quindi non vergognamoci a fare riti o ad interrogare oracoli, prendiamo il tutto come un piacevole gioco, ricordando la famosa frase di Francesco Bacone che disse: "c'è della superstizione nell'evitare la superstizione". Oppure per dirla con Dan Brown: "le carte sono un catechismo di immagini".

Data di pubblicazione: 14/11/2007 - ore 10:56

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