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Donne al comando
A margine del Premio Donne Leader 2012
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Donne Leader 2012

di Luca Quaresmini

Brescia - Santa Cecilia, patrona dei musicanti è stata, per l’edizione del 2012 del premio delle “Donne Leader” di Brescia, quella figura femminile che, attraverso l’esibizione musicale del Corpo Bandistico di Nave pare abbia dato implicito ed ulteriore risalto al richiamo culturale di genere, perseguito dalla associazione “EWMD” (European Women’s Managment Devolpment), nell’annuale iniziativa dedicata a cogliere la rappresentatività, coniugata alla femminilità, delle destinatarie dei prestigiosi riconoscimenti per le doti qualitativamente in loro ravvisate.

Essere originarie, oppure svolgere la propria attività, nel territorio bresciano, unitamente a potersi distinguere anche attraverso una visibilità compatibile ad un ambito nazionale ed il non fare parte del sodalizio organizzatore della manifestazione stessa, sono i ricorrenti requisiti stabiliti da “EWMD” di Brescia per la scelta delle candidate fra le varie donne che sono fattibili di essere riconosciute per quel premio che, con il titolo di “Donne Leader”, è stato rispettivamente assegnato a Pia Donata Berlucchi, imprenditrice e appassionata donna del vino, Manuela Bonetti, imprenditrice e amministratore delegato di “Frabo” di Quinzano d’Oglio, Francesca Nodari, Direttore Scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio, mentre la più giovanile accezione di “premio primavera” ha reso il 2012 favorevole di tale attribuzione la filosofa , tra l’altro, vincitrice nel 2010 del premio letterario “Federazione Nazionale Diabete Giovanile”, Giulia Felappi, autrice del racconto “Check-in, check-up”.

Bice Bonomi, presidente dell’associazione ONLUS “Aglio e Peperoncino”, Tina Leonzi, presidente del MOICA (Movimento Italiano Casalinghe), Anna Maria Voltolini, presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Azienda Spedali Civili di Brescia ed esponente dell’EWMD, come Daniela Bandiera, già presidente della delegazione bresciana, e Selene Ghioni, rappresentante nazionale, erano presenti, fra le numerose persone convenute, nell’eterogenea partecipazione all’evento, modulato fra organizzatrici e pubblico in cui pure ha concorso una suora della “Sacra Famiglia di Nazareth”.

Le motivazioni che sul palco del teatro San Barnaba sono state illustrate per il tramite della presentatrice e giornalista Laura Magli, nel suo confermato servizio in tale veste interpretato per l’appuntamento, come per l’edizione precedente, raccolto nella medesima sede cittadina in corso Magenta, hanno proporzionato le ragioni dell’attribuzione del premio in una differenziata rosa di specificità, vissute nei diversi settori della società civile che collimano sia con il campo dell’imprenditorialità che della cultura e dello studio intellettuale.

Per le donne, susseguitesi sul palco del Teatro di San Barnaba, il premio, costituito simbolicamente da un gioiello a ciondolo stilizzato, un mazzo di fiori ed un cadeaux offerto da una ditta sostenitrice, è stato accompagnato dalla lettura del testo della targa, consegnata all’atto del riconoscimento, che di Pia Donata Berlucchi evidenzia “Imprenditrice brillante, punto di riferimento di una famiglia storica, appassionata donna del vino e interprete ideale di una cultura, Pia Donata ha saputo trarre dalla terra la sua forza, la sua tenacia puntando all’innovazione non solo del prodotto, ma anche della persona”; di Manuela Bonetti recita “Per la sua tenacia, la sua determinazione nel perseguire obiettivi non solo di innovazione imprenditoriale, ma soprattutto basati sul rispetto delle regole e dei principi valoriali”; di Francesca Nodari sintetizza “Facendo delle Scienze filosofiche la sua ragion di vita, Francesca è una persona molto sensibile ai temi della vita: la dignità, l’identità della persona sono tematiche da lei ampiamente e concretamente trattate. Filosofo Direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio ha portato nella brescianità l’amore per la filosofia, grazie alla sua tenacia e passione”; di Giulia Felappi precisa “Giovane e intraprendente filosofa, ama viaggiare, studiare e sperimentare. Le sue brillanti esperienze di studio sia in Italia che all’estero la rendono una persona capace di affrontare le sfide intellettuali e professionali che la vita le porrà. Sensibile e determinata, ha saputo cogliere le opportunità che le sono state offerte trasformandole in azioni di crescita personale”.

A queste premesse di riferimenti, si sono pure rivelate confacenti, per la manifestazione dell’associazione EWMD, le considerazioni concernenti le premiate, nella persona di Pia Donata Berlucchi, una fra le donne di maggior rilievo nel panorama imprenditoriale italiano, secondo la quale “le donne non devono dimenticare il proprio ruolo tradizionale ed a questo abbinare i doni che hanno in sé e che possono restituire maggiorati nella società”; di Manuela Bonetti, protagonista di una vittoriosa azione legale presso la “Corte di Giustizia Europea”, sulla commercializzazione dei raccordi in rame ed in altri materiali della propria azienda, che ha espresso “contentezza per il riconoscimento non solo per me, ma per chi sta dietro di me e per coloro i quali si trovano ad operare nel mercato unico europeo”; di Francesca Nodari della quale si è ricordato abbia fin dal 2006 “portato amore per la filosofia nel territorio bresciano” che, nel provare ammirazione per le donne premiate, si è, a sua volta, dichiarata emozionata di farne parte e, nel ricordare il suo cammino compiuto, ha rivolto pensieri di gratitudine per la propria madre, a motivo dell’assidua vicinanza con la quale l’ha sostenuta ed ha quindi fatto dono all’associazione “Ewmd” di Brescia del volume contenente gli atti della sesta edizione dell’apprezzata rassegna “Filosofi lungo l’Oglio”, accompagnandolo con la riflessione del filosofo Bernhard Casper che la “vera intenzionalità dell’essere felici è nella gratuità del dono”; di Giulia Felappi che ha espresso il desiderio di ricollegare il proprio iter formativo e professionale in Italia, pensando di ritornarvi, dopo la lunga trasferta che l’ha vista proficuamente impegnata negli Stati Uniti e nel Regno Unito e dove ancora conserva incarichi di prestigio in certe sedi accademiche, unitamente ad effettuarvi l’approfondimento dei propri studi.

La manifestazione è stata introdotta dal saluto istituzionale dei referenti dell’amministrazione comunale e provinciale di Brescia, rispettivamente rappresentate dall’assessore Claudia Taurisano ed Aristide Peli, mentre per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Consigliera di Parità di Brescia, Annamaria Gandolfi, ha sviluppato il tema dell’incontro, legandolo all’importanza del sapere fare rete per sostenere le realtà a vari livelli di impegno nella società, nei quali alla donna non deve mancare la dignità di un processo paritario di interazione, contestualmente al riconoscimento cardine del suo ruolo nella famiglia verso cui l’evento della “Giornata internazionale contro la violenza sulla donna” ha costituito, per l’imminenza del suo proporsi nel calendario aderente alla manifestazione, un chiaro elemento di riflessione circa le centodiciannove donne uccise dall’inizio del 2012, perché si faccia opera di sensibilizzazione, per scongiurarne i termini di una drammatica piaga sociale ancora in attuale e dolorosa attestazione.

Altre riflessioni sono giunte, nel corso dell’annuale appuntamento bresciano con le “Donne leader”, da Maria Gemma Baglioni dell’Ubi Banco di Brescia che si è dichiarata affezionata alla manifestazione del riconoscimento al femminile “dedicato alle donne che tribulano” perché ne sia valorizzata la loro intraprendente energia e da Laura Cavagnini, portavoce della “EWMD” di Brescia che ha spiegato l’iniziativa nel compendio ideale perseguito dalla propria associazione nei riferimenti volti ad un’innovazione sociale profusa in un’ottica di genere, per la quale il ruolo femminile deve essere propositivo, anche secondo il motto “see is beliving”, traducibile in questo senso, da una motivata compartecipazione che individua i vari campi della società da riempire con il proprio impegno, valorizzandoli con una capacità di accettazione delle sfide al confronto ed anche nella strategica individuazione possibile a favore di una donna nei diversi settori dove si è condotti a compiere una scelta, sia nelle professioni che nella politica, in modo da contribuire ad un maggior sostegno solidale alle esponenti del “gentil sesso”.

Data di pubblicazione: 29/11/2012 - ore 02:20

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