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di Valeria Gasperi
(Roncadelle) Brescia – Ci vuole passione, e non è un modo di dire, per credere oggi nel teatro. E bisogna conoscere profondamente il teatro per averne compreso e volerne utilizzare le potenzialità di comunicazione, la capacità di incidere con messaggi forti nel sociale.
Ed è proprio passione quella che Barbara Pizzetti esprime in ogni parola. La sua professionalità solida dà forza all’entusiasmo nel diffondere un verbo non facile. Ha una linea, la segue: così da anni, nella direzione artistica della Rassegna Inteatro, fiore all’occhiello del programma culturale del Comune di Roncadelle.
Qual è il significato della parola “vocazione”?
"Considero il ‘95, l’anno del mio incontro con il Centro Universitario Teatrale “La Stanza” di Brescia, una sorta di spartiacque. Proprio nel corso di uno spettacolo io, studentessa universitaria, ho capito con molta chiarezza cosa avrei voluto fare da allora in avanti”.
Il criterio dell’approfondimento è diventato poi una sorta di guida.
"Ho frequentato numerosi seminari, entrando in contatto con Giusy Turra, Fausto Ghirardini, Alessandro Carminati. Ho lavorato sull’improvvisazione e sull’espressione teatrale, sulla vocalità e la lettura interpretata anche con nomi significativi sul piano nazionale: Enrico Bonavera, Roberto Anglisani, Kuniaki Ida, Maurizio Salvalalio, Bano Ferrari, Silvio Castiglioni, Rem&Cap”.
Quello che s’impara mostra la sua efficacia, più che nel percorso di apprendimento, quando uno comincia a far da sé.
"Fare teatro non può prescindere dall'attitudine ad apprendere e a perfezionarsi. O si è dilettanti o non si è mai veramente “pronti”. Attività come la promozione alla lettura presso scuole e biblioteche, in occasione di manifestazioni, la conduzione di laboratori e corsi mi dimostrano come i molti generi che sul medesimo palcoscenico possono avvicendarsi potrebbero - se fossero più conosciuti - tornare a riempire i teatri".
Un pensiero sostanzialmente ottimista...
"No, semplice esperienza. Nell’ambito della Rassegna, mi sforzo di dare visibilità a compagnie che non sono soltanto “emergenti”, ma rischiano di non emergere mai, contrastate dalla cronica mancanza di finanziamenti e da un'ottusa resistenza alle novità".
La Rassegna, ora in pieno svolgimento, è l’appuntamento del nostro territorio con il teatro civile.
"Un genere meno amato di quanto meriterebbe, proprio perché poco e male conosciuto. Ed è inverosimile visto che, raccontando la realtà, è fruibile da tutti e non solo dagli appassionati".
Quali sono le tematiche scelte per quest'edizione?
"Il teatro civile non rappresenta il “conflitto” né lo pacifica catarticamente, non fornisce risposte, ma tende a generare domande, tanto più su questioni di stringente attualità: lavoro e sfruttamento, diritti civili, handicap e assistenza, immigrazione, razzismo...".
Dopo Manifattura Scalza e Andrea Cosentino, ora tocca al Teatro Popolare Europeo!"
"Un gruppo la cui attenzione è focalizzata sulle persone, le loro vite, le loro relazioni, il loro immaginario, il loro credo, i loro linguaggi. Da qui la scelta di fare teatro anche con anziani, infermieri, pazienti, migranti: figure presenti in "Senza carità", come vedremo".
Uno stimolo forte da ricevere. Cos'altro ci si può augurare?
"Da parte mia, di mantenere libertà nel mio amore per il teatro, negli aspetti attoriali come in quelli della ideazione e realizzazione della Rassegna. Mi auguro la continuità per un’iniziativa unica, per spirito e valore, nel territorio. Mi auguro che la gente sia cointagiata dalla magia del teatro. A fronte di contenuti tanto impegnativi, non raramente c'è l'occasione di divertirsi parecchio, quando la chiave del racconto è l’ironia".
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| Data di pubblicazione: 12/02/2008 - ore 10.09 |
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Da scaricare |
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In pratica |
InTeatro 2008
Rassegna di teatro civile
Quarta edizione
Tutti gli appuntamenti
Senza carità - Viaggio al termine dell'amore
Allestimento del Teatro Popolare Europeo!
Drammaturgia e regia: Alessandra Rossi Ghiglione
Con: Antonella Enrietto, Luciano Gallo
Scene: Maurizio Agostinetto
Quando:
Venerdì 8 febbraio 2008
Ore 21
Dove:
Teatro Aurora
Roncadelle
Brescia
Info:
Biblioteca Civica
Tel. 030.2585070
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