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di Valeria Gasperi
Mantova - Iniziativa unica in Lombardia, fortemente voluta dal personale sanitario che si trova senpre più frequentemente a gestire richieste di informazioni da parte di utenti stranieri, il servizio di interpretariato telefonico simultaneo è stato attivato in via permanente in tutti i distretti socio-sanitari del Mantovano.
Le sei lingue attualmente tradotte (inglese, arabo, cinese, portoghese, punjabi e ucraino) sono state scelte in base ai target dell’utenza di riferimento dei servizi Asl ma è possibile, dietro prenotazione, utilizzare il servizio anche per altre lingue come russo, srilankese, bengalese, albanese, romeno, bosniaco, spagnolo, francese e tedesco.
Il funzionamento è molto semplice: attraverso un comune telefono collegato alla normale presa telefonica si ha accesso diretto agli operatori madrelingua presso un apposito call center. A questo punto, senza alcuna necessità di prenotazioni o di attese - la ricerca dell’interprete varia dai 40 ai 60 secondi - può aver luogo una conversazione a tre (tecnicamente "triage"), tra operatore e utente straniero, entrambi in comunicazione remota con l’interprete della lingua selezionata, mediante l’utilizzo di una coppia di cordless.
Il servizio è attualmente attivo nei consultori familiari dei distretti di Asola, Guidizzolo, Mantova, Ostiglia, Suzzara e Viadana, ma l’interpretariato può essere utilizzato da tutte le unità operative dell’Asl territoriali. Il triage telefonico è ancora poco diffuso in Italia e attivato solo in alcune realtà ospedaliere principalmente nel nord, quali l’Ospedale San Carlo, il Niguarda Cà Granda, il Fatebenefratelli, il San Paolo, il Cto e il S. Orsola di Bologna.
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| Data di pubblicazione: 15/01/2009 - ore 03.00 |
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