di Beth
Dopo il trionfo di Notre-Dame de Paris, Riccardo Cocciante offre al pubblico un altro classico della letteratura francese, portando in scena al Casino de Paris uno spettacolo musicale tratto da Il Piccolo Principe, libro di Antoine de Saint-Exupéry.
Spielberg aveva accarezzato a lungo l’idea di fare del Piccolo Principe un film, Cocciante l’ha realizzata!
Sono serviti due anni di duro lavoro per comporre, in collaborazione con Elisabeth Anaïs, le 25 canzoni dedicate al fanciullino venuto da una stella, ma il primo ottobre sul palcoscenico del Teatro del Casinò di Parigi per Cocciante è stato di nuovo uno strepitoso successo.
Ed a sole quattro settimane di programmazione sono sorprendenti i frutti che lo spettacolo sta riscuotendo, grazie anche alla regia di Jean-Louis Martinoty, direttore emerito de l'Opera di Parigi, alle trasparenze ed ai giochi di specchi delle straordinarie scenografie di Hans Schavernoch, alle luci di Jean Kalman, ed agli sfarzosi costumi dello stilista Jean-Charles de Castelbajac.
"Portare in scena la favola del principino caduto sulla Terra, unico abitante di un asteroide, spazzacamino di vulcani in cerca dell’amicizia, è stato maledettamente difficile" dice lo stesso Cocciante, "la narrazione non ha un suo ritmo, ma accelera e decelera a seconda dei momenti e dei personaggi, e molto spesso l'azione scivola nella riflessione con inevitabile ribaltamento di climi ed atmosfere".
La Rosa, il Re, il Vanitoso, il Bevitore, l'Uomo d'Affari, il Lampionaio, il Venditore di Pillole d'Acqua, il Geografo, lo Scambista dei Treni, la Volpe emergono dalle volatili pagine di Saint-Exupéry con assoluto rigore, librandosi nell'aria, per interpretare al meglio l'incontro tra l'aviatore, interpretato da Daniel Lavois (indimenticato Frollo de "Notre Dame de Paris") e il Piccolo Principe, interpretato da Jeff, un ragazzino di tredici anni dai grandi occhi azzurri e dalla chioma rossa.
Così, mentre Notre-Dame de Paris si presentava come un’opera a tinte forti, tutta rumore, fragore, sonorità eclatante, Il Piccolo Principe appare uno spettacolo sottovoce, straordinariamente leggero, proprio per non dimenticare le dolci note dello omonimo libro.
Ed è alla doppia lettura che caratterizza il testo stesso, favola per il bambino dove l’adulto afferra i doppi sensi nascosti, che si è ispirato Cocciante nello scrivere le canzoni dello spettacolo, racchiudendoci quello che è considerato il passaporto incantato del piccolo principe:
…l’essenziale è invisibile agli occhi, perché si vede bene solo col cuore…
Così, per chi fosse interessato e ne avesse la possibilità, dal primo ottobre 2002 al 30 gennaio 2003 al Casino de Paris (16, rue de Clichy) è possibile gustare questo magnifico capolavoro.
Orari: dal martedì al venerdì h 20,30; il sabato h 15,00 e h 20,30; domenica h 16,00; lunedì riposo.
Prezzi: 1° categoria 50 Euro; 2° categoria 42 Euro; 3° categoria 20 Euro.
Per prenotare: Tel. 01 49 95 99 99
Per ritrovare invece Cocciante in hit-parade col nuovo album pop che sta realizzando in Irlanda, dovremo invece attendere la primavera del 2003…