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di Gigliola Reboani

Rieccomi. Ancora prodiga di consigli su quali libri riporre nella valigia, su quali pagine puntare i nostri occhi e concentrare le nostre menti. Senza dimenticare il cuore e l'anima, naturalmente, che di buona letteratura possono nutrirsi fino a colmare il gap di esistenze (la mia in primis) che di romanzesco hanno davvero poco, per non dire nulla.

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Siete alla ricerca di una pubblicazione stimolante, interessante, pungente, ironica e, soprattutto, intelligente? Siete talmente in forma da volervi cimentare in un esercizio intellettuale? Piergiorgio Odifreddi fa per voi. Attenzione, per quanto di gradevole lettura, il 'logico' professore richiede una certa preparazione linguistica di base. Se avete studiato greco e latino al Classico, meglio. Conoscere l'etimologia delle parole aiuta! Pena: l'indispensabile utilizzo del dizionario d'italiano alla ricerca del significato di termini non proprio di uso corrente. Di notevole ausilio anche una buona preparazione di base in materie quali Filosofia, Storia..., Letteratura e - non da ultima - Teologia.

L'impertinente e ribelle Piergiorgio si propone ora come 'Il matematico impenitente' (Longanesi, pagg. 349; 16,60 euro). Che non rinnega nulla di quanto asserito nelle sue 'fatiche' precedenti - 'Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)' (Longanesi, 2007), in primis - anche se "sono (...) dannatamente seri i preti e pretofili che da tempo si stracciano le vesti per ciò che dico e scrivo, ritenendomi colpevole di lesa religiosità e papalità, e mi intimano: 'Pentiti, scellerato!'".

Odifreddi insegna: la divulgazione, per chi ostenta orgogliosamente lo stendardo del pensiero razionale (dicasi Scientismo), non è certo un peccato da cui redimersi.

Sotto la lente d'ingrandimento del professore, ritratto in copertina come un novello Belzebù con tanto di fiamma infernale (o geniale!?) sul capo: Fatti (dallo scandalo della pedofilia ecclesiastica al "referendum abortito" sulla procreazione medicalmente assistita...); Opinioni; Parole; Pensieri; Calcoli; Esperimenti; Persone.

Il libro si chiude con un provocatorio "Appello ai nuovi mecenati": "... In fondo, se Mecenate vivesse oggi non finanzierebbe più poeti e letterati, ma divulgatori e comunicatori scientifici: cioè gli eredi del dio Hermes". Come Odifreddi...

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Restando in tema... Impenitente è, a suo modo, senza dubbio, anche la casa editrice Nuovi Mondi, che insiste nel nobile intento di informare formando (o formare informando!), e di cui propongo due pubblicazioni, fresche di stampa, dai contenuti sconvolgenti e illuminanti: 'Un gioco vecchio come il mondo - Il mondo segreto dei sicari dell'economia e della rete globale della corruzione' (pagg. 388; 18 euro), a cura di Steven Hiatt, con introduzione di John Perkins, autore di 'Confessioni di un sicario dell'economia',  e 'Sindrome ossessiva da brand - L'illusione del business e il business dell'illusione' di Lucas Conley (pagg. 186; 15,50 euro). I titoli parlano da soli: pagine d'inchiesta a tutto tondo, rivelatrici di verità a dir poco scomode e sgradevoli.

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Cambiamo genere. Dall'attualità alla pura letteratura, ricca di riferimenti al passato, solo un po' minati da un simpatico spirito campanilistico. 

"Dunque. Dallo studio della biografia del grande letterato straniero, non emerge assolutamente niente di certo. Neppure il nome è certo, perché risulta scritto in tanti modi diversi. Non c'è un atto di nascita, un atto di battesimo o di matrimonio, una sola notizia veramente certa. (...)  Un suo contemporaneo affermava che egli parlava la lingua come uno straniero! (...) E qui sta il punto. Il grande letterato non era di quella nazione, ma di un'altra nazione. (...) Italiano. Ma non del continente, come pure ha scritto qualcuno. Siciliano era! Proprio. Siciliano di nascita e di famiglia!".

E se William Shakespeare non fosse anglosassone, se in realtà avesse natali siciliani? Fosse fuggito dalla Trinacria per motivi religiosi?! La rivoluzionaria ossessione, frutto di una vita di incessanti ricerche, di Gregorio Perdepane, un vecchio maestro in pensione, è al centro del godibilissimo romanzo  'Il manoscritto di Shakespeare' di Domenico Seminerio (Sellerio editore; pagg. 339; 13 euro). Che dire...:Shakespeare, siciliano o non siciliano? Questo è il problema.

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"In un giorno di metà settembre del 1290, sotto un cielo limpido e col favore di una brezza frizzante, dal porto norvegese di Bergen salpava una robusta cocca di fabbricazione norrena per condurre Margaret, la regina di Scozia appena settenne, conosciuta anche come la fanciulla di Norvegia, al suo matrimonio con l'Inghilterra".

E' a tutti gli effetti un romanzo storico 'Il tempio e la croce' di Katherine Kurtz e Deborah T. Harris (Editrice Nord; pagg. 538; 18,60 euro).

Davvero dificile resistere al fascino misterioso e inossidabile dei Templari e delle preziose relique affidate alla loro custodia. Storia e fantasia si fondono in una miscela incantevole in queste pagine che raccontano di una Scozia scossa dalle lotte per la successione alla guida della nazione, dopo la prematura morte di Alessandro III del nobile casato dei Canmore (la cui estinzione è portatrice di conseguenze disastrose).

Al centro del racconto, la Pietra del Destino, il trono mistico su cui siedono i sovrani di Scozia al momento dell'incoronazione. Ma lo scranno ha perso i suoi poteri... Ad Arnault de Saint Claire e Torquil Lennox, entrambi Cavalieri del Tempio, la "mission impossible" di difendere l'indipendenza del Paese e restituire il suo ruolo alla Pietra. Che custodisce un preziosissimo tesoro...

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"Sai che, se non sei la ragazza giusta, vivrai nella morsa del gelo della Regina dell'Inverno finché un'altra mortale non correrà lo stesso rischio? E dovrai avvertirla di non fidarsi di me. Lo sai? (...) E se mi rifiuterà, ammonirai la ragazza che verrà dopo e quella dopo ancora (...) e finché una di loro non accetterà sarai prgioniera del gelo".

Scegliere tra l'amore eterno per il Re dell'Estate, sovrano del Regno Fatato e l'amore terreno (e fugace) per Seth, un semplice mortale. Un dilemma non facile per Aislinn, ragazza dotata del potere di vedere le fate, protagonista di "Wicked Lovely" di Melissa Marr (Fazi Editore; pagg. 344; 18,50 euro).

Il romanzo, ambientato a Huntsdale, fittizia cittadina americana, si candida a best seller del genere fantastico. Lettura ideale per teen ager romantiche, ricche di immaginazione, sognatrici.

"Il fruscio del manto cristallino della ragazza lupo sembrava un'arcana melodia, dolcissima, fatta per cullare Aislinn e convincerla ad abbandonare ogni timore. Rallentò, sperando di scoraggiarla e di porre fine a quella musica. Niente da fare. Si concentrò allora sul suono dei propri passi sul marciapiede, sul rumore delle macchine che passavano e su uno stereo coi bassi sparati al massimo: qualsiasi cosa pur di non udire quello strano canto...".

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Buona lettura!

Data di pubblicazione: 01/09/2008 - ore 15.17
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