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Angel Julio Harkatz Kaufman, chazzan tenore: “Lo spirito non ha confini e la sua lingua è la musica”
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Angel Julio Harkatz Kaufman di Valeria Gasperi


Verona – “Canta anche se non sai cantare. / Canta per te stesso, / Canta nell’intimità della tua casa. / Però canta!”: Angel Julio Harkatz Kaufman, chazzan e tenore, fondatore del gruppo Ensemble Shalom, cita un pensiero del Rabbi Nachman di Breslau, nato nel 1722 in Ucraina e nipote del grande Ba’al Shem Tov, il fondatore del chassidismo (una corrente mistica ebraica ispirata alla Cabala).

"La cultura ebraica" dice "riserva un'importanza particolare al chazzan, il cantore della sinagoga, in quanto sheliach tzibbur, ovvero messaggero spirtuale della comunità: una grande responsabilità, poiché non solo sono incaricato a condurre le parti musicali della liturgia ebraica ma attraverso il canto anche contribuisco a tramandare la ricca eredità culturale del mio popolo".

Il canto attrae molto più della parola, e i predicatori itineranti ebrei, i Maggidim (in ebraico, “colui che annunzia, proclama”) cantavano predicazioni in cui l'inflessione della voce non era ornamento della preghiera ma necessità, fin da quando, in segno di lutto per la distruzione del tempio di Gerusalemme, tutti gli strumenti erano stati banditi dal culto sinagogale.

Nato nel 1962 a Buenos Aires, da famiglie ashkenazite, con radici nell’Europa dell’Est, Harkatz incontra molto presto la musica e si appassiona in particolare a quella sinagogale. "Il mio bisnonno paterno Yankl, ebreo ortodosso, era maestro di chazzanut ed è stato l’insegnante di molti cantori".

"Ricordo, della mia infanzia in Buenos Aires" racconta, "il legame dei miei genitori con la famiglia Stramer, teatranti in lingua yiddish: così ho avuto la fortuna di respirare molto presto atmosfere del tutto speciali, impregnate d’arte. Durante un pranzo domenicale in un piccolo ristorante in cui si faceva musica, cantai una prima volta, e fui invitato a partecipare a una gara di lì a qualche giorno: la vinsi, con una filastrocca ebraica.

Ricordo l’emozione, l’entusiasmo della gente, l'accordo con il maestro di musica della scuola ortodossa Heichal Hatorà che frequentavo. Dopo il Bar Mitzvah ho cominciato la mia carriera di chazzan come bambino cantore cantando in diverse sinagoghe del Sud America. In Italia, dove vivo dal '96, collaboro in occasione delle feste come cantore liturgico con diverse comunità ebraiche, principalmente con quella di Verona, dove abito con la mia famiglia.

Angel Julio Harkatz KaufmanAltre esperienze", continua Harkatz "hanno contribuito a formarmi e a d indirizzare la mia vita sempre sotto il segno della musica. Nell’adolescenza venne l’ammirazione per due grandi voci della lirica di cui sentivo sempre parlare dai miei genitori: Caruso e Gigli. Mi rivedo passeggiare attorno al Teatro Colón, smaniando per andare ad ascoltare un’opera. Con i primi guadagni ebbi un posto in palco, e ascoltai il gran tenore Carlo Cossutta in “Otello”: avevo 15 anni, davvero uno spettatore insolito per l’austero Colón di quei tempi.

La lirica è un altro capitolo importante della mia vita: la mia carriera è iniziata studiando con la Soprano Hilda Angelici de Carrion, e continuando poi gli studi all'istituto del Teatro Colón di Buenos Aires dove mi sono diplomato.

Sul doppio versante dell’impegno presso la Fondazione Arena come artista del Coro (dopo incarichi a Madrid, nel coro della Radio-Televisione Spagnola, e nel Coro del Teatro Regio di Torino nel '96 ) e, come chazzan, ho raggiunto una sorta di equilibrio nella consapevolezza che non abbiamo certezze, e che può benissimo darsi l’eventualità di cambiare ogni cosa e riprendere a vagare. L’ho fatto per molti anni, per esigenze di lavoro, o di famiglia: lo rifarei, certo, perché è nel mio DNA.

Nel mio repertorio si ritrovano melodie judeo-español della cultura sefardita, che non contrastano con la volontà di mantenere il legame con le mie origini ashkenazite. Le antiche tradizioni rivivono nell'intreccio prezioso di culture e musica, ritmi e melodie di tanti stili diversi. In anni recenti il crescente interesse per la cultura ebraica, ha motivato la costituzione dell'Ensemble Shalom".

Composto da cinque professionisti, Angel Julio Harkatz Kaufman, chazzan; Ángel Luís Galzerano, chitarra; Dario Righetti, tenore e fisarmonica; Marisa Pasquali, violino; Enrico Sarioli, contrabbasso, il gruppo nato nel 1999 ha al suo attivo diversi concerti e la realizzazione di due CD di canti e danze tradizionali ebraiche "Midor Ledor- Di generazione in generazione" e "Yad" (Mano).

L'Ensemble, che propone musica ebraica liturgica e chassidica spazia nella notevole e affascinante varietà negli stili musicali, il cui denominatore comune nei secoli è la trasmissione orale, con caratteristiche peculiari in relazione alle condizioni culturali e sociali delle singole comunità ebraiche. “Un complesso di regole precise, che conosco e rispetto” conclude Harkatz “ma che lasciano spazio alla singola interpretazione, in una resa artistica tutto sommato libera, da cui emerge con forza un messaggio di spiritualità”.
Data di pubblicazione: 22/08/2007 - ore 02.00
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