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Dalle "banche armate" alle tesorerie etiche
Prosegue il percorso di sensinbilizzazione volto ad azioni concrete per il disarmo ed il controllo e commercio degli armamenti
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dalla Redazione
Roma - Prosegue l'impegno della campagna "Banche Armate" verso la sensibilizzazione contro i finanziamenti delle banche alle industrie belliche, un percorso denominato "Territori Disarmanti" che si prefissa l'obiettivo di portare azioni concrete per il disarmo ed il controllo e commercio degli armamenti.
 
L’appuntamento a Roma, fissato per sabato 3 febbraio con il convegno "Dalle "banche armate" alle tesorerie etiche", costituisce una naturale continuazione dei lavoro del primo Convegno della campagna di pressione alle “banche armate” (Cambiare è possibile dalle "banche armate" alla responsabilità sociale - Roma 14 Gennaio 2006) e segna l'inizio del percorso che la Rete Italiana Disarmo propone a tutte le associazioni e agli Enti Locali.
 
Il tema dell'esportazione italiana di armi non è marginale, considerato che - secondo i dati dell'autorevole istituto di Stoccolma SIPRI - l'Italia nel 2005 è stata il sesto esportatore di sistemi militari(per un valore di oltre 827 milioni di dollari) e negli ultimi 5 anni più del 40% delle autorizzazioni all'esportazione di armi hanno riguardato Paesi del Sud del mondo per un valore complessivo di oltre 2.785 milioni di euro, mentre - come riportano le Relazioni del Ministero del Tesoro - le banche che appoggiano questo commercio solo negli ultimi tre anni hanno realizzato "compensi di intermediazione" per oltre 100 milioni di euro. Va ricordato inoltre che l'Italia è tra i primi cinque produttori mondiali di "small arms" (armi leggere e di piccolo calibro) e che da diversi anni è il secondo esportatore mondiale di questi sistemi d'arma.
 
L’intento della mattinata del Convegno è pertanto duplice: da un lato quello di presentare agli Enti Locali la "Campagna Tesorerie etiche" per stimolare la loro adesione, un’operazione che ha già in sé un forte impatto culturale e politico. Dall’altro quello di interrogare le istituzioni pubbliche e private (come ad esempio l'Associazione Bancaria Italiana-ABI che interverrà al Convegno) sull’applicazione della legge 185/90 (che regolamenta l'esportazione di armi italiane e la relativa attività delle banche) e le questioni etiche che essa solleva. Sarà anche importante ragionare, nel corso della mattinata sui cambiamenti annunciati dal Governo precedente e sulla posizione dell'attuale Governo per la parte che riguarda la Relazione del Ministero del Tesoro circa la trasparenza delle operazioni d’appoggio al commercio di armi.

Inoltre nel pomeriggio si affronteranno diverse tematiche facendo il punto sull'attività in corso in Italia e in Europa per cercare di dare prospettive concrete di lavoro futuro. Culmine della giornata sarà la Tavola Rotonda di confronto aperto tra posizioni molto differenti in termini di approccio al disarmo ed all’export di armamenti: oltre ad esponenti delle Campagne e rappresentanti del Governo, interverranno infatti anche rappresentanti dei produttori di armi e analisti di area differente da quella del disarmo. Da segnalare anche l'intervento in teleconferenza di Beppe Grillo.
 
A seguito del successo dell'azione di pressione della Campagna "banche armate" (promossa dalle riviste Missione Oggi, Nigrizia e Mosaico di Pace) sugli istituti di credito che appoggiano il commercio di armi, da qualche anno molti gruppi hanno iniziato a proporre un'analoga modalità di pressione anche agli Enti locali. L'idea di fondo è chiedere a Comuni, Province e Regioni di inserire nei propri bandi per la definizione della Tesoreria dell'Ente specifiche clausole che escludano o penalizzino Istituti ufficialmente coinvolti nel commercio di armamenti.
 
La Campagna “Tesorerie Disarmateè rivolta in particolare verso quegli Enti locali che da vari anni compiono dichiarazioni ed azioni volte al sostegno dell’ideale della pace. Una proposta fattibile e concreta per la diffusione della mentalità per la pace, che è un passo indispensabile per la costruzione di una società realmente democratica. Dopo alcune prime esperienze e tentativi, di diversa efficacia e di vario successo, l'azione della Campagna si sta potenziando e raffinando, unendosi ad altre azioni che gli enti Locali stanno conducendo verso un'idea di Ente Locale Etico con una propria Tesoreria Etica.
Per contatti:
Francesco Vignarca:
(coordinatore campagna "Territori disarmanti"):
Cell: 328-3399267
Email: segreteria(at)disarmo.org

Giorgio Beretta(coordinatore campagna "banche armate"):
Cell: 338-3041742
Email: berettagiorgio(at)gmail.com
NB: (at)=@
Data di pubblicazione: 02/02/2007 - ore 10.39
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