Aiutali a uscirne: per una ricerca senza animali

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“Aiutali a uscirne”: con questo slogan e dati alla mano, sabato 5, domenica 6 marzo e il fine settimana successivo la LAV scenderà in piazza con una petizione nazionale rivolta al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per mettere fine ai test delle sostanze di abuso, come fumo, alcol e droghe, condotti sugli animali. La petizione si potrà firmare a partire dal 5 marzo, in centinaia di piazze italiane.

In Italia, le sostanze d’abuso vengono ancora testate su topi e ratti, quasi sempre senza anestesia. All’estero, inoltre, gli studi sulle droghe sono condotti anche sulle scimmie (macachi, uistitì e babbuini). Con la nostra petizione chiediamo il divieto definitivo di questi test crudeli e scientificamente infondati: un’importante battaglia, fondata sul rispetto del Decreto legislativo n°26/2014 che recepisce la Direttiva europea n°26/2014.

Questo decreto, infatti, prevede che dal 1 gennaio 2017 venga totalmente proibito l’uso di animali per effettuare i test sulle sostanze d’abuso e anche per gli xenotrapianti, trapianti tra specie diverse in cui vengono utilizzati organi o tessuti di suini e primati.

Il decreto rappresenta un grande risultato, che tuttavia rischia di essere vanificato, qualora il suo contenuto non venga recepito dal Governo italiano: una possibilità concreta, da scongiurare con l’aiuto dei nostri soci e di tutti i cittadini che considerano il rispetto di tutti i viventi un tratto fondamentale delle società civili.

Aiutali a uscirneE’ sconcertante che vizi umani come alcool, fumo e droghe siano ancora testati su animali che, fino a prova contraria, non bevono né fumano e, pertanto, non potrebbero nemmeno abusare di queste sostanze. Si tratta di un approccio alla ricerca criticabile sul piano scientifico e, prima ancora, sul piano etico: basti pensare all’elevato grado di sofferenza che i test effettuati sugli animali comportano.

A ciò si aggiunga che gli effetti dannosi di fumo, droghe e alcol per la nostra specie sono noti da decenni e che la sperimentazione animale è un pretesto per testare presunti rimedi alle dipendenze, con il solo risultato di arricchire le tasche di chi li produce, senza tutelare davvero chi abusa di tali sostanze, in primo luogo i ragazzi e le persone più fragili.

“I cittadini devono sapere che il denaro dei contribuenti viene destinato a finanziare ricerche prive di fondamento – afferma la LAV – firmando la nostra petizione, a partire dal 5 e 6 marzo in centinaia di piazze d’Italia, chiederemo al Ministro Lorenzin di rispettare l’impegno previsto e di bandire per sempre i test delle sostanze d’abuso condotti sugli animali”.

 

La Redazione
Siamo a Leno (Brescia) presso il Centro Polifunzionale di Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo. Se volete, venite a trovarci. Vi offriremo un caffè e faremo due chiacchiere.

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