I Pomeriggi della Medicina

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A Brescia una serie di incontri per affrontare i quesiti e gli argomenti sulla salute di tutti

Brescia. “Questo è un invito al viaggio” è l’esortazione che si legge sul programma dei Pomeriggi della Medicina. Dal 2 marzo al 21 aprile, presso l’auditorium San Barnaba in corso Magenta 44/A a Brescia, per affrontare i quesiti e gli argomenti sulla salute di tutti.medicina

Incontri gratuiti e aperti all’intera cittadinanza promossi dall’Ordine dei Medici e dal Comune di Brescia, con il fondamentale supporto di Fondazione ASM. Si parlerà di temi del momento come la prevenzione, fondamentale per le ricadute su salute globale e sostenibilità dei sistemi sanitari, l’inquinamento atmosferico e i rischi per la popolazione, le singolari corrispondenze fra un sorriso sano e il benessere dell’organismo. Per questo è un viaggio.

Un viaggio di scoperta attorno alla medicina. Che ha la delicatezza di un’arte, più che l’impassibilità di una scienza esatta. Perché si deve confrontare con emozioni, aspettative, dilemmi, possibilità, desideri. La medicina che propongono gli incontri è quella che promette risposte, proiettandosi su frontiere nuove e avanzate, per offrire possibilità di cura a sempre più malati. Ma è anche quella che sa misurarsi con la realtà, che accetta il limite, e accoglie la sfida di curare e accompagnare, anche quando non è più possibile guarire.

La “Medicina dei desideri” è l’orizzonte della terza edizione dei Pomeriggi della Medicina. La proposta, che si consolida e acquisisce continuità, punta anche quest’anno ad approfondire insieme argomenti appassionanti che riguardano la nostra salute, con esperti di alto profilo e un taglio divulgativo e coinvolgente, per consentire la comprensione da parte di tutti. Arricchirà il dibattito uno spazio finale di confronto con la platea.

I desideri saranno il filo conduttore di questo viaggio di scoperta, dall’incontro inaugurale, che in un’immaginaria seduta psicoanalitica indaga aspirazioni, tabù e nodi irrisolti della medicina, all’appuntamento dedicato alla “precision medicine”, destinata a rivoluzionare l’approccio al malato perché sempre più personalizzata e centrata sulle specificità del singolo paziente.Medicina

Ragione e sentimento si fronteggeranno nell’incontro dedicato al cervello, alle sue sofisticate potenzialità e inaspettati inganni, mentre il desiderio come moto di libertà entrerà nel dibattito sulle scelte di fine vita, che incrociano interrogativi bioetici, leggi e libero arbitrio.

E il desiderio per antonomasia, quello di vivere sani e a lungo, chiuderà il ciclo di incontri, facendo sintesi delle aspettative che ci animano nel profondo.

Il programma:

Mercoledì 2 marzo, ore 17.30 La medicina sul lettino: una “paziente” speciale fra nevrosi, dipendenze e grandi tabù

Giovedì 10 marzo, ore 17.30 Ipertensione e colesterolo, ancora voi? Dietro le quinte della prevenzione, da zero a 90 anni

Giovedì 17 marzo, ore 17.30 Dimmi che DNA hai e ti dirò chi sei Il futuro è nella medicina di precisione

Giovedì 24 marzo, ore 17.30 Le relazioni pericolose. Dal cavo orale al benessere dell’organismo,

la salute incomincia dal sorriso

Giovedì 31 marzo, ore 17.30 Cominciare e finire. Non scegliamo come nascere, possiamo scegliere come morire?

Giovedì 7 aprile, ore 17.30 “Il cervello è più grande del cielo” Risorse e inganni della mente che non ti aspetti

Giovedì 14 aprile, ore 17.30 Fino all’ultimo respiro. Aria inquinata e ambiente malato: subire o difendersi?

Giovedì 21 aprile, ore 17.30 I segreti per vivere a lungo Piccolo vademecum per aspiranti centenari.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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