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E’ il 1912 e siamo a Londra. Maud Watts è una giovane donna occupata nella lavanderia industriale di Mr. Taylor, un uomo senza scrupoli che abusa quotidianamente delle sue operaie.

Alcune di loro combattono da anni a fianco di Emmeline Pankhurst, fondatrice carismatica della Women’s Social and Political Union.

Le operaie reagiscono ai soprusi quotidiani. Combattono per i loro diritti così come per il loro diritto al voto.

Ma vengono ignorate dai giornali e dai politici, che le ritengono solo donne instabili e senza diritti.

Maud diventa presto una militante appassionata e decisa a vendicare le violenze in fabbrica e a riscattare una vita che la costringe alle dipendenze degli uomini. Arrestata più volte, perde il lavoro e viene ‘ripudiata’ dal marito che la caccia di casa e fa adottare da una famiglia borghese il loro bambino.

Rimasta sola, Maud trova ragione e forza nella lotta politica, attirando con le sue sorelle l’attenzione del mondo che adesso dovrà starle a sentire.

A 70 anni dal voto delle donne in Italia (era il 10 marzo 1946), a qualcuno di più rispetto alle donne inglesi (era il 1918) e con qualche giorno in anticipo sull’8 marzo, la regista Sarah Gavron in questo film racconta quello che le suffragette furono davvero: un piccolo esercito armato di operaie pronte a sabotare le loro città, a infrangere vetrine a colpi di pietra e a mettere bombe.

Una storia di cui non c’è ricordo sulla stampa dell’epoca. E che pochi, ancora oggi, raccontano nelle scuole.

Sceneggiatrice di Suffragette e penna dietro The Iron Lady e The Hour (la serie televisiva), Abi Morgan ha lavorato e cercato negli archivi, nelle lettere, nei diari intimi e mai pubblicati di numerose donne che come la protagonista presero parte alla causa sacrificando la loro vita privata o perdendo la propria vita come Emily Davison sotto il cavallo di re Giorgio V per guadagnare l’attenzione dei media.

Non troppo tenere le critiche  al film (per alcuni troppo rigido, più parlato che filmato), sebbene Carey Mulligan si dimostri una protagonista sensibile e ardente.

Accando a lei  Anne-Marie Duff e  Helena Bonham Carter, nonché  Meryl Streep che incarna Emmeline Pankhurst in una breve ma vigorosa apparizione.

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