La forza delle donne in mostra a Iseo

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Alla Fondazione Arsenale, con introduzione di Erri De Luca, sino al 13 marzo

Iseo, Brescia. La Fondazione  l’Arsenale di Iseo inaugura sabato 27 febbraio alle ore 18.00 due mostre che si avvolgono a vortice nell’universo femminile. Nella prima: “Terra Ferita”, le parole che introducono al progetto espositivo sono dello scrittore  Erri De Luca, che ha prestato la propria voce a sostegno dell’iniziativa. Terra Ferita e una mostra fotografica composta da 28 ritratti di donne malate di tumore al seno per dire no all’inquinamento ambientale.foto 5

Sabato 27 al fianco inaugura anche la mostra di pittura: “Rivisitazioni. Le donne di Cittadine e Cittadini del Mondo” nel mese della donna una collettiva  celebra l’essere femminile attraverso lo sguardo di quattordici artiste del territorio. Ambedue le mostre rimarranno all’Arsenale sino al 13 marzo. Ingresso libero.

 Per Terra Ferita scrive Erri De Luca: 

Il corpo umano ha la stessa composizione chimica di quella della terra. 

Siamo fatti di acqua che è un trattato di pace tra ossigeno e idrogeno, due gas che, se accostati, esplodono, ma non nella formula dell’acqua. L’ossigeno è il gas del sangue, del respiro. L’idrogeno è il gas dell’universo, con il quale bruciano le stelle. Attraverso di loro apparteniamo all’impasto delle galassie. 

 Di fronte a queste notizie dell’immensità, come giustificare l’arroganza di padroni del suolo, viceré dell’oro e della polvere, di acque e di petroli, scorticatori di foreste e avvelenatori di piogge? 

A fine corsa sorgerà un mondo opposto, un resto di umanità s’inventerà l’ economia della bonifica, del dono, del risarcimento. 

Le ferite della Terra sono: Federica, Rossana, Itala, Ivana, Barbara, Cristina, Tiziana e Iole.

Donne, bresciane, malate di tumore al seno e accomunate dal desiderio di trasformare un’esperienza devastante in un progetto espositivo che fa luce sulle loro cicatrici, segni tangibili e metafora di quelle criticità ambientali che stanno ferendo l’uomo e il pianeta.

Nasce così il progetto “Terra Ferita”, la mostra fotografica, curata da Stefania Zambonardi e Federica Lira, esposta per la prima volta a Brescia presso la galleria fotografica Image  Academy lo scorso maggio, che farà tappa alla Fondazione l’Arsenale di Iseo dal 27 febbraio al 13 marzo 2016 per poi approdare a Roma, nel mese di maggio, presso la Sala del Cenacolo, ospiti della Camera dei Deputati.

In mostra 28 fotografie ambientate in alcuni luoghi simbolo dell’inquinamento della città di Brescia, tra cui la Caffaro, le cave di San Polo-Buffalora, il Termoutilizzatore e l’Alfa Acciai solo per citarne alcuni, corredate da pannelli realizzati da Legambiente Brescia, chedescrivono i luoghi.foto 4

- Il progetto nasce dall’esigenza di informare e rendere coscienti i cittadini delle criticità del territorio di Brescia e provincia – spiegano le curatrici della mostra – Non si tratta di una denuncia, ma di un tentativo di sensibilizzazione dei cittadini nei confronti di una situazione ambientale critica e complessa.-

Rivisitazioni. Le donne di Cittadine e Cittadini del Mondo è una mostra collettiva che vede quattordici artiste che si esprimono su un tema comune, le donne, ha un intento sopra tutti: lasciare la libera visione dell’essere femminile secondo i canoni, le idee, i sentimenti personali di ognuna di loro, secondo il progetto dell’associazione organizzatrice, Cittadine e cittadini del mondo.IMG_5626

Le “rivisitazioni” danno nello stesso tempo un caleidoscopio di modi di intendere e vedere la donna, scevro da quello che si “deve mostrare” ma ricco di quanto “si può dire”, tramite l’arte. Insieme, nella stessa sala dell’Arsenale, si trovano pittrici, scultrici, artiste dedite all’affresco ed alle istallazioni. La Fondazione culturale, nel mese dedicato alla donna, ha dato la possibilità di esporre a tutte coloro che, per vari motivi ed opportunità, a volte non possono trovare gli spazi consoni che valorizzano il proprio lavoro.

Ritratti sono affiancati a figurini, strappi d’affresco a sculture, scene d’insieme a figure singole che riempiono lo spazio e raccontano storie, a volte da leggere tra le righe. In mostra ci saranno opere di artiste professioniste e di chi l’arte la vive come un hobby, di chi la insegna e di chi ne fa una ragione di vita.

Ognuna di loro ha un segno distintivo, così come vuole una miscellanea. Partecipano alla collettiva Sarah Geraci, Susanna Zambetti, Sara Polonioli, Mariagrazia Comincioli, Laura Benedetti, Elena Manfredini, Cinzia Frassine, Paola Bonomelli, Sara Zugni, Sara Landriscina, Laura Massardi, Giovanna Marpicati, Antonella Pedretti e Roberta Gozio.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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