Le coccinelle di nuovo fra noi

Dal 2007, puntuali a ogni autunno...ecco la mappa

dalla redazione

Rieccole le coccinelle. Puntuali sono arrivate anche quest’anno.

La prima segnalazione ci giunge dal Torinese. E’ di Georgia: “Salve, scrivo da Bricherasio provincia di Torino. Vivo in aperta campagna ed ogni anno puntuali verso metà ottobre arrivano le coccinelle. Ormai questo e’ il quinto anno consecutivo. Gli anni scorsi ho fatto fare una derattizzazione completa della casa ma non serve assolutamente a nulla. O forse chi l’ha fatto non ha saputo trattare bene il problema. Comunque è una piaga: ce ne sono a migliaia e rimangono fino ad aprile maggio. In casa addossate alle finestre. Ormai mi sono arresa ma se qualcuno potesse consigliarmi una soluzione sarei felice di ascoltare.

Rispetto agli altri anni rileviamo una maggior consapevolezza sia da parte del mondo scientifico che dei mass media rispetto alle invasioni annuali delle coccinelle “straniere”. Nel mondo degli insetti, infatti, la coccinella è un’icona proprio come il panda ed è molto utile dal punto di vista ecologico e per l’agricoltura, in particolare pèer il suo controllo degli afidi.

Oggi in Europa e’ in atto una vera e propria guerra tra coccinelle: quelle europee rischiano di essere sconfitte dalla nemica asiatica, la coccinella ‘arlecchino’.

Le perdite piu’ significative si stanno registrando nelle popolazioni di coccinelle del tipo ‘dai due punti’, ridotte addirittura del 44% in Gran Bretagna e del 30% in Belgio, almeno secondo il primo bollettino pubblicato sulla rivista scientifica Diversity and Distributions.

La coccinella arlecchino e’ stata identificata per la prima volta in Belgio nel 2001 e in Svizzera e Gran Bretagna nel 2004. Gli esperti avevano gia’ previsto che il suo arrivo avrebbe messo in serio pericolo la sopravvivenza delle specie indigene, ma finora nessuno era riuscito a quantificare gli effetti dell’invasione.

I primi dati sono stati raccolti tra Svizzera, Belgio e Gran Bretagna da un gruppo internazionale di ricercatori coordinati da Helen Roy del Centro britannico di ecologia e idrologia e Tim Adriaens del Centro di ricerca per la natura e la foresta (Inbo) del Belgio.

Visualizza La mappa delle coccinelle in una mappa di dimensioni maggiori

Dai dati emerge che delle otto specie europee tenute sotto osservazione, cinque in Belgio e sette in Gran Bretagna hanno fatto registrare forti perdite in questi anni.

Il declino piu’ consistente e’ stato registrato tra le coccinelle colorate da due punti neri, diminuite del 30% in Belgio e del 44% in Gran Bretagna, tanto da essere sempre piu’ vicine alla soglia dell’estinzione negli stessi habitat dove prima erano molto diffuse.

L’unica specie comune a resistere e’ la coccinella dai sette punti, che e’ riuscita a mantenere il controllo sulla sua nicchia ecologica nonostante l’arrivo dell’invasore.

Su scala continentale – avvertono gli esperti – l’arrivo della coccinella arlecchino puo’ incidere sugli ecosistemi.

I vostri avvistamenti degli anni scorsi

Redazione di Popolis
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1 COMMENTO

  1. Vivo a Cornaredo (provincia ovest di Milano), Venerdì scorso 31 ottobre abbiamo notato con stupore centinaia di coccinelle multicolore in giro per casa e nelle vicinanze. Con una breve ricerca ho trovato la pagina e ho capito che si trattava di queste coccinelle asiatiche “arlecchino”, Harmonia axyridis. Da questa estate è la terza specie non autoctona di cui vedo una forte presenza, le altre sono lepidotteri, il primo anche europeo e il secondo asiatico: Lymantria dispar dispar (bombice dispari o limantria ) e Cydalima perspectalis (piralide del bosso).

    Un saluto alla redazione.

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