Lo zafferano nel futuro delle donne afgane

zafferano

Il riscatto può venire da un fiore delicato che ha pistilli profumati. In Afghanistan, nella zona di Herat, decine di donne, molte delle quali vedove, riescono a condurre una vita dignitosa grazie alla coltivazione dello zafferano.

“Quando si diventa vedove la vita diventa molto difficile nel nostro Paese”, ha spiegato lo scorso fine settimana a Fa la cosa giusta! Najir Kabir, medico e fondatore a Rho (in provincia di Milano) di una società di import che commercializza in Italia lo zafferano delle donne di Herat.

“Il 50% del guadagno arriva a loro -aggiunge-. Con quei soldi hanno dato vita anche ad altre attività, come panetterie e sartorie, gestite insieme da piccoli gruppi donne”.

L’iniziativa di Kabir rientra in un progetto più ampio del governo afgano per la promozione delle donne, che vivono nelle zone rurali. Vengono aiutate ad avviare attività e a esportare i loro prodotti.

Najir Kabir e le confezioni di zafferano delle donne di Herat erano presenti a Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata a Milano da Terre di mezzo. Presenti anche due donne afghane, rifugiate in Italia, che hanno avviato una piccola produzione di dolcetti naturali.

Redattore Sociale
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