Scoprire i Fiori di Bach – 2

Preziosi rimedi per l’anima animale, 2a parte

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Dopo aver compreso, nella 1a parte,  il lungo percorso e i sacrifici che hanno portato alla scoperta e diffusione dei Fiori di Bach, vediamo meglio in che cosa consiste la terapia, quando e come far assumere i rimedi.

Ricordiamone gli aspetti più importanti.

Con il loro aiuto si possono affrontare tantissimi disturbi dei nostri amici animali, siano essi di natura fisica, emozionale o comportamentale.

Il loro utilizzo non esclude mai l’impiego di altre terapie farmacologiche (sia di tipo tradizionale che omeopatiche), con cui possono essere integrati senza timore e diventarne un valido supporto.
Ogni rimedio è stato testato in prima persona dal Dott. Bach. Per la loro preparazione, studio, conoscenza, nessun animale è stato coinvolto, o ha sofferto perché ne venissero provati gli effetti.

Come l’Omeopatia, anche la Floriterapia si basa su principi di funzionamento energetici: nessun principio attivo è contenuto nella preparazione. E gli animali (tutti, senza distinzione di specie, razza oppure età) sembrano essere particolarmente sensibili a questo tipo di messaggio.

I Fiori sembrano essere una vera lingua in comune fra noi e loro, dei mediatori fra i loro disagi (spesso causati dalla convivenza con noi esseri umani) e il nostro non-capire.

Possiamo dire in questo senso che l’applicazione dei rimedi nelle terapie in Medicina Veterinaria è più probante rispetto al loro utilizzo in Medicina Umana. Non c’è possibilità di un eventuale effetto placebo o nocebo, non può esistere auto-convincimento verso la guarigione.

C’è solo l’animale con il disagio manifestato, da una parte, e dall’altra l’azione dei rimedi che si rivela sempre efficace, almeno quando siano stati scelti con cura e la giusta dose di empatia.

La terapia è semplice da seguire: consiste nella somministrazione di poche gocce per via orale o percutanea, più volte al giorno, nelle modalità che più si addicono all’animale, perché l’obiettivo è quello di evitare qualsiasi tipo di stress ulteriore.
Il Floriterapeuta sceglierà per l’occasione i 4 – 5 rimedi più indicati (sono in tutto 38), e con questi viene preparata una miscela pronta per essere somministrata.

La dose è sempre la stessa, indipendentemente dal peso, dall’età o dalla razza: 4 gocce della miscela prescelta, somministrate dalle 2 alle 4 volte al giorno.

Potremo metterli nella ciotola dell’acqua, direttamente in bocca se la situazione lo permette, oppure sul pelo, o ancora nel cibo o su alcuni punti strategici del corpo (testa, zampine, ecc).

Il loro utilizzo si addice a qualsiasi tipo di disturbo, emozionale o anche fisico, come terapia unica ma anche come sostegno ad altre terapie in corso, visto che non presentano alcun rischio di interazione farmacologica.

La loro applicazione costituisce un potente mezzo terapeutico proprio dove altre terapie, convenzionali e non, non riescono ad arrivare, agendo sullo stato d’animo dell’individuo, e permettendogli di liberarsi da molteplici sentimenti negativi (paura, tormento, abulia, conseguenze da traumi, attaccamento, ecc.) che spalancano le porte alla malattia.

Potremmo definirli come una “terapia di libertà”: il loro compito non è quello di risolvere un problema cancellando i sintomi indesiderati, ma piuttosto è quello di donare il giusto sostegno per un percorso di cambiamento, da fare secondo i proprio tempi e sensazioni.

Tiziana Cremesini
Naturopata, per persone o per animali ? Molti me lo chiedono… Io non vedo differenza, non vedo il confine: in quanto Naturopata, ritengo di dovermi prendere cura di ogni creatura allo stesso modo, e con la stessa attenzione.

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