Storia delle donne al museo Cervi

Una mostra e uno spettacolo teatrale apre l'anno dedicato alle donne al museo Cervi sabato 5 marzo

Gattatico, Reggio Emilia. Inizia con una giornata interamente dedicata alle donne, sabato 5 marzo a Casa Cervi, con due iniziative che danno avvio ad un percorso che si snoderà per tutto il 2016 tutto incentrato sulla storia delle donne.

La giornata di sabato 5 marzo inizierà alle ore 10,30 con l’inaugurazione della mostra “Donne e lavoro. Un’identità difficile: 1860-1960. Lavoratrici in Emilia-Romagna”, mostra itinerante promossa dall’IBC, Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione per questa edizione con l’Istituto Alcide Cervi, e nel pomeriggio proseguirà alle ore 15,30 con lo spettacolo del Teatro dell’Orsa “Fuochi. Da Antigone a Malala. Ribelli, coraggiose e libere”, organizzato in collaborazione con l’Università dell’Età Libera di Gattatico e Campegine e con il contributo di Anpi e SPI-Cgil di Campegine e Gattatico.mondine

Nell’occasione della Giornata Internazionale della Donna, nel 70° Anniversario della Repubblica, della nascita dell’Assemblea Costituente e dell’affermazione del diritto di voto alle donne italiane, e nel Centenario della Prima Guerra Mondiale, l’Istituto Alcide Cervi promuove una giornata sull’evoluzione della condizione femminile, le lotte delle donne per la parità di diritti ed il loro importante ruolo nella vita pubblica del nostro Paese, in cui si inserisce il fondamentale contributo delle Madri Costituenti alla nascita di una nuova società democratica in Italia.

Una giornata che percorre la storia delle donne, nei 100 anni della Prima Guerra Mondiale e nei 70 anni della nostra Repubblica, e che rimanda immediatamente alla presenza delle donne coraggiose nel mondo.

La mostra “Donne e lavoro. Un’identità difficile: 1860-1960. Lavoratrici in Emilia-Romagna” sino al 1 maggio è  frutto di un lavoro di ricerca, a cura di Rossella Ropa e Cinzia Venturoli, che ripercorre i tempi e le fasi della inclusione/esclusione femminile nel mondo del lavoro, individuandone cause e ragioni.donne e ricamo

Uno spaccato dell’evoluzione della condizione lavorativa delle donne dall’Unità d’Italia al boom economico degli anni ’60: dalla difficoltà di accedere ad occupazioni ritenute ‘naturalmente maschili’ di fine Ottocento – inizio Novecento, si passa a delineare il riconoscimento ad esercitare tutte le professioni ottenuto dopo la prima guerra mondiale, riconoscimento tuttavia negato durante il periodo fascista, e si arriva infine al raggiungimento della parità duramente conquistata con le lotte degli anni 1950-1960.

La narrazione dall’Unità d’Italia agli anni Sessanta del secolo scorso prende in esame gli ambiti lavorativi esclusivamente femminili, le loro caratteristiche (salari più bassi, status inferiore, minore qualificazione) e la loro evoluzione; le riviste, le associazioni e le donne che portano avanti le richieste delle lavoratrici; le filosofie sul tema del lavoro che dominano lo spazio comunicativo e sociale; la legislazione (protettiva, discriminatoria, espulsiva) connessa a tali visioni del lavoro; le conseguenze sulle strutture sociali e sulla mentalità dominante.

Nei 43 pannelli della mostra si racconta dunque il difficile processo di emancipazione e di crescita dell’autocoscienza e del ruolo delle donne nel mondo del lavoro, ma anche le lotte per una società con più diritti, con più parità, con maggiore coesione e giustizia sociale portate avanti a caro prezzo da molte donne coraggiose in tutto il mondo. Quel lungo processo di crescita è ancora in atto, mentre gli effetti della crisi che stiamo vivendo sviliscono il mondo del lavoro colpendo con più ferocia le donne.istituto cervi

La giornata di sabato 5 marzo a Casa Cervi prosegue alle ore 15,30, in Sala Genoeffa Cocconi, con lo spettacolo del Teatro dell’Orsa “Fuochi. Da Antigone a Malala. Ribelli, coraggiose e libere” di e con Monica Morini, con l’accompagnamento pianoforte di Claudia Catellani. Lo spettacolo è un lungo racconto di donne che hanno avuto il coraggio di alzare la testa, dire NO e scegliere di essere libere.

La compagnia Teatro dell’Orsa vince a Scenario nel 2003 il Premio Ustica per il teatro di impegno sociale e civile con la storia dei fratelli Cervi, “Cuori di terra”. Nel 2013 lo spettacolo “Pane e rose, storia emiliana di emancipazione al femminile” riceve il Premio del pubblico della 12ª Edizione del Festival Teatrale di Resistenza – Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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