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Gattatico, Reggio Emilia. A 72 anni dalla liberazione lo spirito della festa del 25 aprile a Casa Cervi rimane invariato e come ogni anno richiama migliaia di persone che si ritrovano negli spazi che circondano la vecchia casa colonica, ora museo, per una giornata di festa, di incontri, di mostre e di musica.La Liberazione a Casa Cervi

Il 25 aprile Casa Cervi si conferma come punto di riferimento per i temi e i valori dell’antifascismo, della legalità e della pace. Non solo dunque luogo di conoscenza e studio della Resistenza, ma anche un punto di aggregazione per tutte le comunità e i cittadini che vivono il 25 aprile come una grande festa della democrazia antifascista.

Si parte alle 10, come ogni anno, fino al calar del sole, con un fitto programma di eventi. Dalla mattina, per tutto il giorno, sarà possibile visitare la mostra “Le Donne e la Grande Guerra, in collaborazione con il Comitato per le Celebrazioni della Grande Guerra; sempre in collaborazione con il Comitato è organizzata anche, alle ore 11,00 in Sala Genoeffa Cocconi del Museo, la presentazione del volume “L’Armata Rossa al confine orientale 1941-45” di Marina Rossi, storica e ricercatrice.La Liberazione a Casa Cervi

Un ricco programma per l’edizione 2017 nel 72° della Liberazione è in continua evoluzione sino agli ultimi giorni, ma già si preannuncia una giornata carica di entusiasmo per continuare sulla strada della democrazia e della libertà, anche difronte alle nuove sfide senza dimenticare la memoria del passato.

Nel pomeriggio in Sala Genoeffa Cocconi del Museo Cervi sono previsti gli incontri di approfondimento con due dei testimoni che avremo lapossibilità di ascoltare anche sul palco di Casa Cervi: alle ore 15,30 l’incontro con Gulala Salih, attivista curda per i diritti dell’infanzia e alle 17,00 l’incontro con Giglio Mazzi, partigiano, autore del libro “Non eravamo terroristi”.La Liberazione a Casa Cervi

Il cuore degli eventi, come da tradizione, è in programma al pomeriggio, dove sono attesi tantissimi giovani e famiglie per gli ospiti del giorno e per un 25 aprile che significa soprattutto contenuti e grandi ospiti che rispondono al richiamo antifascista di Casa Cervi.

Alle 14,30 l’apertura ufficiale delle celebrazioni con il saluto della Presidente dell’Istituto Cervi, Albertina Soliani, di Giammaria Manghi, Presidente Provincia di Reggio Emilia e di Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia.La Liberazione a Casa Cervi

Tra gli invitati Giusi Nicolini, Sindaca di Lampedusa, che porterà la sua esperienza e il suo coraggio in un luogo di memoria così significativo come Casa Cervi, ribadendo in questo modo la vicinanza all’esempio della Resistenza.

A partire dalle ore 16 si alterneranno sul palco numerose testimonianze di resistenza dall’Italia e dal mondo. Avremo l’onore di ascoltare la voce del più giovane gappista reggiano, Giglio Mazzi, la testimonianza di resistenza alla mafia di Mara Fonti, mamma del giornalista Giovanni Tizian e moglie di Peppe Tizian, bancario 36enne ucciso dalla ‘ndrangheta e Ali Tanveer, rappresentante delle nuove generazioni italiane (CoNNgi), a cui si aggiungono le storie di Fatma Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario Sahrawi in Italia e di Gulala Salih, attivista curda per i diritti dell’infanzia.La Liberazione a Casa Cervi

Al 25 aprile a Casa Cervi non possono mancare i concerti che per tutto il pomeriggio arricchiranno la festa di colori, musica e valori: si comincia alle 13,30 con i Nuju, si prosegue con gli Empatée du Weiss alle ore 15,15, Khorakhanè alle ore 16.45 e infine alle 18,15 il concerto degli Après la Classe. In chiusura della Festa il Dj set resistente a cura di Mark Bee (19,30-21).

Per tutta la giornata funzioneranno gli stand di ristoro e gastronomici della tradizione reggiana, e gli spazi espositivi delle Associazioni e del commercio equo solidale.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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