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In occasione della “Giornata della Memoria” uno sguardo sul passato attraverso pagine di storia che necessariamente non devono essere dimenticate.

Il taglio dei libri scelti è particolare, raccontano quanto accaduto nei campi di concentramento, ma anche in quelle zone grigie, nelle quali si sapeva e non si reagiva, si intuiva ma non si voleva sapere abbastanza, raccontano di milioni di ebrei assassinati, ma anche di quelle decine di migliaia che furono salvati.

– “K.Z. Disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti” di Arturo Benvenuti con la prefazione di Primo Levi (BeccoGiallo, 2015) è una raccolta di immagini che “hanno la forza immediata dell’arte” disegni autografi, realizzati dagli internati nei lager durante la loro prigionia

– “L’ultimo viaggio” del dottor Korczak ed i suoi bambini, raccontato nel libro di Irène Cohen-Janca con le illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello, (Orecchio Acerbo, 2015)

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– In “Di là da quel cancello”, edito da Mursia (2015) Giovanni Melodia, propone le vicende dei deportati italiani a Dachau, politici ed ex militari,. Il resoconto di una resistenza collettiva che un gruppo di giovani tentò di opporre al male che da ogni parte li insidiava

– “Diario di un sopravvissuto del ghetto di Varsavia” edito Ibiskos (2014) e curato da Edmondo Coccia, è uno spaccato di vita sugli anni più drammatici del XX secolo attraverso gli occhi di chi ha perso tutto o quasi in una vita così tristemente inserita nel dramma dell’Olocausto

– “Gino Bartali e i Giusti toscani” di Alfredo De Girolamo (Et, 2014) ripercorre le vicende di quelle persone che in Toscana si prodigarono contro l’ingiustizia delle leggi razziali, per proteggere e salvare dai lager gli ebrei perseguitati

– “Percorsi storico-educativi della memoria europea” di Luca Bravi (FrancoAngeli, 2014) ricostruisce il percorso formativo legato al tema della memoria del nazifascismo e degli effetti catastrofici che ha avuto in Europa

– “Antisemitismo, islamofobia e razzismo” di Alfredo Aglietti, Dario Padovan e Claudio Vercelli (FrancoAngeli, 2014) pone l’attenzione sul dibattito intorno alle vecchie e nuove forme con cui il razzismo si è manifestato all’interno delle società occidentali

– “Un mondo senza noi” di Manuela Dviri (Piemme, 2015), un affascinante e al tempo stesso drammatico viaggio nel tempo, tra l’Israele di oggi e l’Italia di ieri

– “Il volo di Sara” libro di Lorenza Farina, illustrato da Sonia M.L. Possentini (Fatatrac edizioni, 2012) una fiaba che parla ai bambini ma anche agli adulti di Shoah

– “Ballata di tempi lontani” di Marco Maestro (La Meridiana, 2010) si pone come monito a non dimenticare l’offesa alla dignità umana e come testimonianza di fatti realmente accaduti in regime persecutorio

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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