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La non discriminazione, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo, il superiore interesse del minore e il rispetto per la sua opinione, sono i principi ispiratori di uno dei documenti che maggiormente hanno riscosso il consenso internazionale: la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza adottata nel 1989 dall’Onu.

Lavorare per la tutela e la promozione dei diritti dei minori significa pensare ai bambini come soggetti attivi, portatori di diritti specifici, persone cariche di sogni, bisogni e desideri. Offrono strumenti teorici e metodologici per promuovere e difendere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Fabio Sbattella e Gabriella Scaduto, nel testo edito FrancoAngeli (2018).

Approfondendo in modo specifico alcuni esempi di progetti mirati, in particolare per la difesa del diritto all’istruzione, al gioco, alla salute fisica e mentale, alla famiglia, offrono uno strumento utile a quanti sono interessati a comprendere come le conoscenze psicologiche, possono contribuire alla realizzazione di azioni concrete ed efficaci.

Le società del nuovo millennio dichiarano un sentimento nei confronti dei ragazzi carico di riflessioni e attribuzioni di senso, ma l’esperienza ci consegna ancora una realtà al centro di interventi frammentari e contraddittori. “Paradosso dell’infanzia e dell’adolescenza: attualità, adultità, identità” è il punto di vista della pedagogia dell’infanzia proposto da Silvana Calaprice (FrancoAngeli, 2016) con l’obiettivo di offrire a insegnati, genitori, educatori, politici, assistenti sociali ecc. una riflessione per mettere a fuoco i diversi aspetti del loro sviluppo esistenziale e formulare ipotesi di intervento che ne guidino l’azione educativa.

Fresco di stampa, il libro di Milena Santerini edito Mondadori Università (2019) restituisce la complessità della pedagogia socio-culturale descrivendo come cambiano oggi le relazioni educative. Il volume mostra l’evoluzione del profilo dell’educatore nella società attuale, approfondisce i diversi contesti formativi (famiglia, scuola, comunità) e rilegge la cura dell’infanzia a rischio, la vita nel web, il bullismo, la povertà educativa e i rapporti tra le generazioni.

Come raccontare l’adozione ai bambini? Provano a proporci le parole per dirlo Maria Teresa De Camillis e Teresa Zaccariello (Tau edizioni, 2018). Un libro double face: illustrato nel lato “bambini” e ricco di utili indicazione nel lato “mamme e papà”. L’opera è ideata per spiegare ai piccoli (non solo a quelli adottivi) e agli adulti (non solo ai genitori, ma anche agli educatori) cos’è l’adozione e come va raccontata, quali sono le parole da usare e quelle da scartare, quale l’atteggiamento e l’approccio.

Essere in affido con un fratello biologico aiuta il minore a vivere la complessità di un duplice riferimento familiare o al contrario rende più difficile l’inserimento nella famiglia affidataria? E come vedono il legame fraterno i minori che sono in affido presso due diverse famiglie? Fratelli in affido: una famiglia o più famiglie? di Ivana Comelli e Ondina Greco (Vita e Pensiero, 2017) ne esplora la dimensione dal punto di vista dell’esperienza tra fratelli, presentando una ricerca qualitativa sull’affido congiunto e disgiunto.

Il fenomeno migratorio, agente fondamentale delle trasformazioni sociali contemporanee pone il problema dell’incontro tra individui appartenenti a culture differenti. Di questo parla Adolescenti migranti e nuovo mondo di Maria Laura Bergamaschi (Mimesis, 2017), di che cosa significa incontrare l’altro, lo straniero e di quali prospettive è chiamato a promuovere un discorso psicoanalitico in questo ambito, a partire dall’esperienza clinica. Per combattere il bullismo occorre conoscerlo a casa come a scuola.

Itinerari di prevenzione del cyberbullismo fra adolescenti ce li offre La violenza in un clic di Roberto Sgalla e Anna Maria Giannini (Hogrefe, 2018). Gli autori affrontano il tema della violenza perpetrata attraverso la rete dove vittime e non, sono adolescenti invischiati in relazioni che, per definizione “virtuali”, sono in grado di produrre sofferenze molto concrete, attraverso un clic.

Dello stesso tenore La prepotenza invisibile. Come difenderci da bulli e cyberbulli (Infinito edizioni, 2019), in cui Luciano Garofano e Lorenzo Puglisi spiegano anche fenomeni come il “Blue Whale Challenge” e le loro insidie, con analisi di casi di cronaca, testimonianze di vittime e di loro parenti e un approfondimento sulla nuova legge sul cyberbullismo.

Ma la famiglia è in grado di cogliere segnali di disagio che s’insinuano in selfie, post e giochi online? Genitori digitali. Crescere i propri figli nell’era di internet di Barbara Volpi (Il Mulino, 2017) fornisce risposte scientificamente fondate, guide procedurali e strumenti duttili per affrontare con coraggio e determinazione la nuova sfida che la società multimediale pone a ogni mamma e papà.

Per concludere, le buone pratiche e le esperienze innovative presentate nel volume a cura di Joseph Moyersoen La messa alla prova minorile e reati associativi (FrancoAngeli, 2018) in cui vengono analizzate la teoria e le prassi applicative dell’istituto della sospensione del processo per messa alla prova minorile (art. 28 del DPR 448/1988), forma di “probation processuale”, a trent’anni dalla sua entrata in vigore, dedicando un focus ai minori che hanno commesso reati di gruppo o reati associativi anche in contesti di criminalità organizzata, secondo le esperienze e le testimonianze di vari Tribunali per i Minorenni (Catania, Milano, Napoli e Reggio Calabria).

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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