Verona – Nata per raccogliere generi alimentari e doni da distribuire ai bisognosi, ma anche come riconoscimento dell’impegno dei vigili al servizio della città, la Befana del vigile rappresenta una tradizione diffusa in molti grandi Comandi. Consisteva nel donare al vigile in pedana, un regalo, un pensiero, secondo le proprie disponibilità: dagli alimentari agli elettrodomestici.

Un evento riproposto a Verona in chiave storica con una sfilata di veicoli d’epoca, nelle loro edizioni originali restaurate, con l’obiettivo di far rivivere l’atmosfera del dopoguerra, ricordando alla città la vecchia auto del papà o la moto del nonno.

Interrotta negli anni ’70, la tradizione è stata ripristinata a partire dal 2004 grazie all’interesse del “Registro Fiat Italiano”. Dal 2009 la Polizia municipale collabora con la cooperativa Al Calmiere.

IL PERCORSO
Una sessantina di mezzi tra auto e moto storiche partiranno alle 10.45 da piazza San Zeno e proseguiranno poi per via Da Vico, ponte Risorgimento, lungadige Cangrande, lungadige Campagnola, ponte della Vittoria, corso Cavour, stradone Porta Palio, via Scalzi, via Valverde, corso Porta Nuova e sosta in piazza Bra.

Dopo aver lasciato i doni al vigile in pedana sotto l’orologio della Bra gli appassionati incontreranno le Autorità cittadine, a Palazzo Barbieri.

LA SOLIDARIETA’
Sia storicamente che nella sua recente riproposizione, la Befana del Vigile raggiunge l’importante obiettivo di raccogliere generi alimentari e doni da distribuire ai più bisognosi. Così venivano impiegati i generi raccolti tradizionalmente in pedana.

Dal 2011 è stato ripristinato anche el “taolòn dei pitòchi”, il tavolone che si trova nel prato a lato delle Basilica di San Zeno. La tavola in pietra, fatta posizionare da Tommaso Da Vico, si trovava un tempo sul sagrato della Basilica: è stata utilizzata dal ‘500 in poi per servire gnocchi ai poveri del Rione di San Zeno, nel giorno di Venerdì Gnocolar, manifestazioen centrale del carnevale veronese di cui Da Vico nel 1531 fu il fondatore.

Per ricordare anche questo aspetto dimenticato della tradizione veronese è stato allestito questo secondo punto di raccolta in piazza San Zeno, dove i cittadini possono portare i loro doni alimentari alla presenza dei volontari della Società Cooperativa “Al Calmiere”.

Tutti i generi alimentari raccolti saranno consegnati ai Frati Minori di S. Bernardino, per essere poi inviati alle mense dei bisognosi.

Organizzato da:
Comune di Verona Polizia Municipale, in collaborazione con la Cooperativa Al Calmiere.
La Cooperativa al Calmiere nasce formalmente nel 1919 quando un gruppo di operai di San Zeno decide di calmierare la spesa per il “goto” acquistando una damigiana di vino da dividere in gruppo, frenando l’aumento dei prezzi del dopoguerra e mantenendo la possibilità di ritrovarsi, dopo una giornata di lavoro, a bere un bicchiere in compagnia giocando a bocce.
Forte di circa 220 soci che si ritrovano per attività sociali, culturali e ricreative, è oggi la più vecchia cooperativa tra quelle sorte all’interno della mura di Verona.