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Brescia. Sabato 21 febbraio si terranno le celebrazioni per i 150 anni della Croce Rossa Italiana a Brescia. Per l’occasione nel Salone Vanvitelliano di Palazzo della Loggia, alle ore 10, saranno presentati i volumi Storia della Croce Rossa in Lombardia (1859 – 1914) I Saggi II Documenti, a cura di Costantino Cipolla, Alessandro Fabbri e Filippo Lombardi. Dalle ore 10 fino alle 18 in piazza della Vittoria la Croce Rossa prescroce rossa 5enterà alla cittadinanza le proprie attività. Saranno allestite tende pneumatiche, mezzi di soccorso e per le emergenze.

Nata nel giugno del 1865, dal comitato bresciano che divenne operativo con cento soci, racconta un secolo e mezzo di impegno per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; con la vocazione di comprensione reciproca, amicizia, cooperazione e pace duratura fra tutti i popoli.

La storia della Croce Rossa inizia nel giugno 1859, 2° guerra di indipendenza italiana, una dellcroce rossae battaglie più sanguinose del 1800 si consumò sulle colline a sud del Lago di Garda, a San Martino e Solferino. Trecentomila soldati di tre eserciti (Francese, Sardo-Piemontese e Austriaco) si scontrano lasciando sul terreno circa centomila fra morti, feriti e dispersi. Castiglione delle Stiviere è il paese più vicino, 6 chilometri da Solferino, dove esisteva già un ospedale e la possibilità di accedere all’acqua, elemento fondamentale nel soccorso improvvisato ai novemila feriti che, nei primi 3 giorni, vennero appunto trasportati a Castiglione.

Lì si trovava un giovane svizzero, Jean Henry Dunant , venuto ad incontrare per i suoi affari Napoleone III. Egli si trovò coinvolto nel terribile macello, aggravato dall’ “inesistenza” della sanità militare, e descrisse il tutto mirabilmente nel suo testo fondamentale: Un Souvenir de Solferino, tradotto in più di 20 lingue. Dall’orribile spettacolo nacque in H.Dunant l’idea di creare una squadra di croce rossa 1infermieri volontari preparati la cui opera potesse dare un apporto fondamentale alla sanità militare: la Croce Rossa.

Dal Convegno di Ginevra del 1863 (26-29 ottobre) nacquero le società nazionali di Croce Rossa, la quinta a formarsi fu quella italiana.Nella 1° Conferenza diplomatica di Ginevra che terminò con la firma della Prima Convenzione di Ginevra (8-22 agosto 1864) fu sancita la neutralità delle strutture e del personale sanitario.
Ferdinando Palasciano, illustre clinico italiano aveva fino dall’Aprile del 1861 sostenuto l’idea della neutralità dei feriti e la moltiplicazione senza limiti dei servizi sanitari. Il fondatore dellcroce rossa 3a Croce Rossa Italiana è il medico milanese Cesare Castiglioni ed il primo Comitato italiano è quello di Milano nato il 15 giugno 1864. Un anno dopo nasce la Croce Rossa a Brescia.

Alla commemorazione di sabato interverranno oltre alle autorità locali, il Presidente del Comitato Provinciale CRI di Brescia, Riccardo Scarabelli, i curatori dei volumi, il Prof. Costantino Cipolla, il Dott. Alessandro Fabbri dell’Università degli Studi di Bologna e il Dott. Filippo Lombardi, dell’Ufficio Storico Comitato del Provinciale CRI Pavia, le coautrici dei volumi, Carolina David e Livia Giuliano del Comitato Locale CRI di Brescia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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