Tempo di lettura: 3 minuti

Con l’avvento della ricorrenza che il 2015 attesta a centocinquantaseiesimo anniversario, la memoria della cruenta battaglia di Solferino e di San Martino incontra, anche in quest’incipiente scampolo d’estate, una apposita manifestazione che, attorno al periodo della sua storica afferenza, ne ricalca i giorni di quella corrispondente evocazione culturale che è organizzata in un’interessante ed in un’esclusiva attinenza locale.
Centocinquantasei anni dopo quel fatidico 1859, epicentro della Seconda Guerra d’Indipendenza risorgimentale, di questa battaglia se ne sviluppa il ricordo nelle due località interessate dall’importante eredità di tale cruciale e documentata incidenza, proporzionata ad una fattiva cronaca militare, decisiva per la definizione della sua stessa sanguinosa vertenza.

Solferino26giugno2015Per la regia organizzativa della Società Solferino e San Martino un programma commemorativo entra nel vivo delle giornata costitutive di quanto, della nota battaglia, si presta ad un caratteristico e ad un esplicito fattore evocativo, con una serie di appuntamenti che, dopo il concerto lirico “omaggio al Belcanto”, di sabato 20 giugno, presso il complesso monumentale di San Martino della Battaglia, si rivela, in seguito, nella giornata di mercoledì 24 giugno, mediante l’offerta di due rispettivi appuntamenti, l’uno in tale accennata località e l’altro a Solferino.

In quest’ultima ubicazione, trattandosi della data specifica del vittorioso anniversario sull’esercito austriaco da parte delle truppe franco-piemontesi, è attesa, alle ore 10, una cerimonia commemorativa con un corteo da piazza Torelli. A seguire, nell’ossario della medesima zona monumentale, è prevista, invece, una santa messa a suffragio di tutti i caduti sul campo che è proposta anche alle ore 18 nell’omologa struttura cimiteriale di San Martino della Battaglia, vocata a custodire le spoglie mortali dei militari rimasti esanimi, a seguito dei violenti scontri intercorsi sulle colline moreniche del territorio.

Solferino 1859Giornata dedicata a specifici approfondimenti culturali, quella di venerdì 26 giugno che, in tale contesto commemorativo, offre due eventi tematici di rilievo: alle ore 17e15, nel museo di San Martino della Battaglia, è in programma un seminario indirizzato al confronto su alcuni studi inerenti “I luoghi della storia. Per un’idea di Museo Diffuso”, mentre a Solferino, alle ore 21, con sede dell’iniziativa prevista nella “Casa del Conservatore”, è liberamente aperta al pubblico la presentazione di Gianni Quaresmini del libro “Solferino 1859 – Les blesses francais soignes a Manerbio”, scritto da Gianluigi Valotti, per la Sardini Editrice.

Gli appuntamenti della manifestazione proseguono nel fine settimana con, sabato 27 giugno, dedicato, a partire dalle ore 10, presso la “Torre” di San Martino della Battaglia, con l’apertura della mostra sulla “Grande Guerra”, proseguendo nel pomeriggio, alle ore 15, attraverso una serie di rievocazioni in costume d’epoca e secondo quelle esercitazioni di cavalleria che sono annunciate nell’interpretazione del “Real Italiano”. Una proposta, a sua volta, integrata dal “rancio del soldato”, alle ore 20, nell’ambito, quest’ultimo, de “La notte prima della battaglia”, con “scene di vita del campo”, mentre, nel pomeriggio della medesima giornata, a Solferino è proposta l’attrattiva della “Scuola del soldato”, con inizio alle ore 15.

Alcune fasi esemplificative delle vicende militari, ascritte alla memoria dell’avvenimento bellico, sono invece oggetto di una peculiare attenzione nell’ambito della rievocazione della “presa del borgo di Pozzo Catena e del Castello” a Solferino, alle ore 9e30, precedendo l’iniziativa delle ore 11e30, annunciata nel centro storico, con la sfilata dei gruppi storici di “reenactment” partecipanti.

Analogamente, a San Martino della Battaglia, fulcro della manifestazione è la spettacolare rievocazione storica, attesa alle ore 17, presso il complesso monumentale, dove, già in mattinata si confermano, per tale giornata, le proposte del giorno prima, in un intreccio fra la Prima Guerra Mondiale, sviluppata in una mostra apposita sul posto, e la specificità marziale della cavalleria, nel quadro delle contestuali opportunità di “visite guidate dei rievocatori” e della rappresentazione risorgimentale dell’ospedale da campo.

CONDIVIDI
Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *