Con l’approvazione del disegno legge di Stabilità il Governo ha reso continuativo il credito d’imposta per investimenti in Ricerca e Sviluppo per il quinquennio 2015-2019. La misura è diretta a tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica e dal settore economico in cui operano.

Nel dettaglio l’art. 7 prevede per le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo un credito d’imposta pari al 25 per cento delle spese incrementali sostenute rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Rientrano fra le spese ammissibili ai fini della determinazione del credito d’imposta quelle relative al personale altamente qualificato impiegato nelle attività di RS, le quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzo di strumenti ed attrezzature, le spese relative a contratti di ricerca con soggetti terzi (università, centri di ricerca, altre aziende) e le competenze tecniche relative a brevetti.

Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, saranno adottate le disposizioni applicative necessarie.

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