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Ferrara. Per celebrare l’anniversario della Liberazione italiana e la Festa dei Lavoratori, il teatro Ferrara Off ha organizzato due appuntamenti speciali in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea.

Martedì 25 aprile alle 21 presso la Sala Estense si terrà “Immobili”, spettacolo scritto e diretto da Giulio Costa, che in scena assieme all’attrice Elsa Bossi ripercorrerà le vicende del Novecento italiano attraverso la prospettiva della Casa del Popolo “Rinascita”.

Nata nel 1904 per dare spazio alle idee di tutti i lavoratori, fu bruciata da una squadra fascista nel 1921 e ricostruita dalla collettività nel 1949. Oggi rischia di essere demolita per assecondare le richieste del mercato immobiliare. «È il racconto di coloro che coltivavano il sogno di un avvenire comune e non immaginavano un futuro fatto di villette a schiera», spiega il regista, che per questo lavoro ha ottenuto una menzione di merito al Premio Cervi 2011.

Lunedì 1°maggio alle 17.30 presso il Chiostro di Santo Spirito, in vicolo Santo Spirito 11, l’attore Marco Sgarbi sarà protagonista del monologo “Marx a Soho”, tratto dal testo di Howard Zinn, adattato e diretto da Giulio Costa.  Lo spettacolo parte dal presupposto che, dopo una lunga serie di proteste nell’aldilà, Marx ottiene la possibilità di tornare sulla terra per riscattare la sua reputazione.

Purtroppo però, invece di arrivare nella Soho londinese dove viveva con la famiglia, capita nella Soho newyorchese, centro nevralgico dell’economia mondiale contemporanea. Malinconico e sarcastico, portato al ricordo del passato e alla critica dei trionfi del capitalismo.

Interroga sé stesso: perché tutti sentono il bisogno di ripetere che le sue idee sono morte? Sul palcoscenico, Marx dialoga, si infervora, si commuove e si arrabbia con il pubblico con cui condivide il rammarico di non essere riuscito a comunicare le proprie idee: teorie sconfitte ancora prima di essere state attuate e che aspettano solo di trovare una nuova possibilità di vita nel presente.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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