Verona. In occasione del 250° anniversario del primo concerto italiano del portentoso giovane Wolfgang Amadeus Mozart, tenutosi a Verona nella Sala Maffeiana il 5 gennaio 1770, la Biblioteca Civica e l’Accademia Filarmonica di Verona presentano la mostra bibliografico-documentaria, “1770-2020: 250 anni di Mozart a Verona nelle collezioni della Biblioteca Civica”, sino al 26 gennaio, curata dai bibliotecari delle due istituzioni Agostino Contò e Michele Magnabosco.

La mostra ripercorre la presenza musicale del salisburghese a Verona dalla fine del Settecento ai nostri giorni attraverso l’esposizione di rare musiche manoscritte e a stampa, libretti d’opera, libri di argomento mozartiano e musicale, stampe della città scaligera e del Teatro Filarmonico, conservati dalle ricche raccolte della Biblioteca Civica.

Si legge nel testo di Nicola Guerini: “Il musicista è fortemente legato a Verona dove, ancora adolescente, si guadagnò i primi applausi e le prime lodi. Infatti, durante i tre viaggi in Italia, il compositore salisburghese e il padre Leopold fecero sosta nella nostra città, dove furono accolti con i migliori onori ed estremo interesse per le virtù del giovanissimo Wolfang. Verona era, per i viaggiatori del Settecento, una città importante per la sosta nell’Italia settentrionale nel periodo in cui Leopold Mozart e il figlio Wolfang intrapresero il primo viaggio italiano nel 1769-1770. Nella consuetudine del tempo era, infatti, una prassi quella che portava gli artisti dall’Europa centrale verso l’Italia, un paese nel quale gli studi dell’arte (e non solo la musica) dovevano essere completati, approfonditi, riportando l’artista ai luoghi d’origine con una sorta di diploma, una laurea, un’attestazione che poteva favorire una maggior considerazione e fama.”

Fra i molti documenti esposti vi è il libretto originale de Il Ruggiero di Pietro Guglielmi (1770), opera che Mozart ascoltò al Teatro Filarmonico ospite nel palchetto del Marchese Carlotti e della quale ci ha lasciato una gustosa “recensione” in una lettera inviata alla sorella Nannerl il 7 gennaio 1770. Insieme a questo si potranno ammirare anche le edizioni originali dei libretti dei melodrammi che hanno segnato i momenti salienti della storia settecentesca del nostro teatro cittadino, dall’inaugurazione (La fida ninfa di Vivaldi, 1732) all’incendio del 1749 (Demetrio di Maggiori), fino alla ricostruzione e alla seconda apertura del 1754 (Lucio Vero di Perez).

1770-2020. 250 anni di Mozart a Verona nelle collezioni della Biblioteca Civica non è solamente una celebrazione dei giorni veronesi di Mozart, ma vuole essere anche occasione per far conoscere i fondi musicali della Biblioteca Civica, ricchi di molti materiali importanti, sia a stampa che manoscritti, nei quali si conservano musiche composte tra il Trecento e il Novecento.

La mostra rientra nelle celebrazioni 1770-2020 Mozart a Verona 250° Anniversario, organizzate in sinergia da Comune di Verona, Accademia Filarmonica di Verona, Fondazione Cariverona e Fondazione Arena di Verona.