Warrant, obbligazioni subordinate, sottostante. Non sono proprio “paroline finanziarie” alla portata di tutti. Di certo non lo sono per la maggior parte dei risparmiatori che, oggi più che mai, necessitano di chiarezza e sicurezza nei propri investimenti. Dopo periodi di finanza creativa, di investimenti incomprensibili, le parole d’ordine tornano ad essere: semplicità, trasparenza e sicurezza.

La stessa MIFID, la direttiva europea che pone tra i principali obiettivi la tutela del risparmiatore, suggerisce l’utilizzo di strumenti semplici e adeguati alla conoscenza e all’esperienza finanziaria del cliente. Nell’attuale congiunzione economica un sondaggio condotto tra i risparmiatori italiani dimostra che il c/c resta lo strumento preferito per raggiungere i propri obiettivi di risparmio.

Per far fronte a questa esigenza è nato il time deposit o deposito vincolato, un conto con un tasso di interesse competitivo rispetto a quello offerto dai pronti contro termine e non soggetto alla nuova imposta di bollo, che colpisce con una percentuale dello 0,10% , dal 1/1/2012, tutti i prodotti finanziari. Il time deposit ha il requisito della brevissima scadenza (3 o 6 mesi). Non è necessario aprire un altro c/c, semplicemente si vincola la somma sul c/c per un certo periodo.

E’ come avere un comò con due cassetti, uno da aprire quando si vuole, l’altro (la somma vincolata) chiuso a chiave per la durata del vincolo. In caso di necessità da parte del cliente della somma vincolata, è possibile utilizzarla (ovviamente perdendo i benefici del time deposit) ricadendo nelle condizioni del conto corrente. Tra i vantaggi del time deposit la garanzia del fondo interbancario, ente costituito per tutelare i depositi degli investitori.

Scheda prodotto: conto deposito vincolato (somma vincolata sul c/c)

  • importo minimo: euro 25.000,00 con multipli di euro 1.000,00
  • durata: 3 o 6 mesi rendimento: competitivo con quello dei pronti contro termine
  • tassazione: 20% come le rendite di tutti i prodotti finanziari dal 1/1/2012 (esclusi i titoli di stato e buoni postali)
  • garanzie: fondo interbancario di tutela dei depositi, che con il Decreto Legislativo 24 marzo 2011, n.49, in conformità al dettato della Direttiva 2009/14/CE, dispone l’applicazione di un limite massimo di rimborso per depositante pari a 100.000 euro .