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Cremona. Musica senza confini: da Cremona sale un coro virtuale di 50 voci, è il coro dell’Associazione Latinoamericana che ha lanciato un video musicale e riunisce più di 50 voci provenienti da diversi paesi. Durante il periodo di confinamento in Lombardia, la regione più colpita dal Covid-19, la poesia di Mario Benedetti mantiene vivo lo spirito di unità caratteristico della musica corale.

Il protagonista di questo nuovo prodotto artistico virtuale è il Coro Voz Latina, che nasce nel 2011 su iniziativa di due giovani musicisti argentini, Luciana Elizondo e Maximiliano Baños, con l’idea di promuovere la musica tradizionale latinoamericana.
Voz Latina è uno dei gruppi artistici dell’Associazione Latinoamericana di Cremona incentrata sulla diffusione della cultura, della storia e dell’attualità latinoamericane, lo sviluppo artistico e la cooperazione internazionale.

Cremona, città della musica, della liuteria, dei grandi compositori come Claudio Monteverdi, è il contesto in cui nasce questa proposta, per affrontare la distanza imposta dall’isolamento sociale obbligatorio, vigente in tutta Italia dallo scorso 9 marzo.
Il Coro Voz Latina ha realizzato, negli ultimi anni, uno studio approfondito sulle poesie latinoamericane messe in musica, e ha scelto, per questo video, la canzone “Por qué cantamos” risignificando i versi del grande poeta militante Mario Benedetti.

L’iniziativa di reinterpretare la canzone è stata lanciata in una modalità nuova e non priva di difficoltà tecniche: riunire 50 voci lontane tra loro, alcune addirittura dall’altra parte del mondo, e trasformarle in una massa corale. Questa sfida tecnica è stata realizzata con la collaborazione dell’associazione Camarada Films.

Tutti hanno accettato immediatamente la proposta e, superando le prime incertezze con l’entusiasmo e la curiosità, hanno cominciato a provare, a girare video casalinghi, a ridere dei tentativi mal riusciti, a cimentarsi con un impegno personale altissimo, per la situazione in cui si era, guidati a distanza dal loro direttore Maximiliano Baños e accompagnati dal musicista argentino Quito Gato (autore dell’arrangiamento strumentale).

In questo modo, alle giornate monotone e angosciate dei primi tempi di quarantena, grazie ad uno spirito davvero corale e all’adesione incondizionata a questo progetto, si sono succedute ore laboriose, entusiaste, fitte di musica. Per questocondividono questa canzone, con lo stesso spirito e lo stesso entusiasmo che li hanno guidati in questa esperienza, per dimostrare che la musica è veramente capace di tramutare il dolore in gioia e trasformare la realtà, per quanto difficile, in frutti maturi di una nuova primavera.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.