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Assicurarsi è, anzitutto, un atto di prevenzione a tutela della famiglia. E’ frequente l’erronea opinione che associa l’assicurazione ad un costo aggiuntivo che grava sul bilancio familiare, un obbligo imposto dalle banche per poter accedere a determinati servizi o prestazioni finanziarie.

“Il nostro intento è, invece, comunicare alla clientela che il termine “assicurarsi” significa, in primo luogo, trasferire i rischi che gravano sulla famiglia, o sul singolo, in capo a specialisti abituati per mestiere a gestire determinate incognite” – sottolinea Dino Telò, responsabile dell’ufficio integrazioni canali di vendite di Cassa Padana.

Mediante l’assicurazione, infatti, i rischi personali vengono assunti da una collettività attraverso un principio di mutualità, cioè quella forma di cooperazione sociale basata sulla reciproca tutela e assistenza. Le assicurazioni caso morte tutelano il nucleo familiare (talvolta monoreddito) che ha contratto con la banca un mutuo poliennale per l’acquisto di beni durevoli (autovettura o casa).

Si tratta, quindi, di coperture assicurative, flessibili ed adattabili ad ogni esigenza personale che, in caso di morte del contraente, servono ad estinguere i debiti residui dei finanziamenti esistenti presso le banche e procurano alla famiglia liquidità adeguate per poter superare il grave momento di crisi.

I costi per tale operazione sono limitati poichè, nella maggior parte dei casi, tale tipologia di assicurazioni viene proposta ad una clientela giovane che chiede credito alle banche per costruire gradualmente il proprio futuro.

Altra forma di assicurazione è, invece, la cosi detta “ responsabilità civile del capo famiglia”. Questo tipo di copertura assicurativa tiene indenne il nucleo familiare dal pagamento, a titolo di risarcimento, per danni involontariamente cagionati a terzi per morte, lesioni personali, danneggiamenti a cose e animali, in conseguenza di un fatto accidentalmente verificatosi in relazione ai rischi della vita privata.

L’assicurazione sulla responsabilità civile è particolarmente adatta per famiglie al cui interno vi siano figli minori e animali domestici, spesso causa di sinistri nei confronti di terze persone. L’assicurazione vale per i danni che avvengono nel territorio italiano e in qualsiasi parte del mondo, durante il soggiorno temporaneo dell’assicurato.

I massimali di copertura sono ottimi e vanno da un minimo di 750.000 euro a un massimo di 2.000.000 di euro. Il costo si limita a poche decine di euro all’anno. La breve esposizioni economica evidenzia l’importante funzione sociale dell’assicurazione, che va di pari passo con una proposta etica ed adeguata nei confronti di una clientela solitamente sprovveduta.

“Il nostro compito” – conclude Telò –“non è “vendere” l’assicurazione, ma educare alla prevenzione, trasformare l’obbligatorietà in opportunità, trasmettere al nostro cliente che la nostra missione e professione è orientata ad un preciso scopo sociale di tranquillità familiare e personale”.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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