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L’articolo 12 della manovra salva-Italia ha introdotto la soglia di 1000 euro per il trasferimento di denaro in contante, libretti bancari o postali e titoli al portatore. Dal 1 febbraio scattano per i trasgressori le infrazioni con segnalazione all’Agenzia delle entrate.

A partire dalla stessa data, quindi, ogni trasferimento di denaro contante richiede l’utilizzo di uno strumento di pagamento rintracciabile: assegno bancario non trasferibile (gli assegni bancari e postali per importi pari o superiori ai 1000 euro devono riportare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità), bonifico bancario, carta di credito.

Il divieto si estende anche all’utilizzo di più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono “artificiosamente” frazionati ma che, in realtà, servono uno stesso profilo economico. Il limite temporale è 7 giorni, data oltre la quale le varie tranche di pagamento vengono considerate sdoganato da un’operazione unitaria.

Come comportarsi con i libretti al portatore? Entro il 31 marzo 2012 i saldi di ogni libretto dovranno ridotti a 999,999 euro, in alternativa dovranno essere estinti o trasformati in libretti nominativi. Quando si trasferiscono più libretti il cui saldo risulta pari o superiore ai 1000 euro (canalizzazione) è necessario avvalersi di un intermediario (banca, ufficio postale).

Nuove regole sui conti correnti bancari, i prodotti di risparmio più diffusi tra gli italiani A partire dal 2012 scompare l’imposta di bollo (attualmente pari a 34,2 euro) sui conti con giacenza inferiore ai 5 mila euro. Si tratta di un provvedimento introdotto per agevolare i titolari di pensioni minime o sociali- che dal 6 marzo prossimo saranno pagati tramite bonifico e non più in contanti- costretti ad aprire nuovi conti correnti (esenti, quindi, da imposta di bollo).

Le famiglie che hanno conti correnti più “ricchi” (con giacenza superiore ai 5 mila euro) continueranno a pagare l’imposta di bollo pari 34,2 euro. Si tratta di una tassa in vigore dal 1972, che si applica al rendiconto annuale sia dei conti bancari sia di quelli postali.

I conti deposito vengono equiparati ai conti correnti (come avvenuto finora) e prevedono il bollo da 34,2 euro. Per le aziende piccole e grandi si ha, invece, un rincaro su questa imposta: i conti correnti intestati a “soggetti diversi dalle persone fisiche” dal 2012 pagheranno un bollo annuale di 100 euro, al posto dei 73 euro attuali (applicati fino al 31 dicembre 2011).

Dal 2012 tutti gli strumenti e i prodotti finanziari (fondi, polizze, titoli, buoni postali fruttiferi) pagheranno una tassa annuale pari all’1 per mille del loro valore di mercato, che nel 2013 salirà all’ 1,5 per mille.

Per non sbagliare: quali sono gli strumenti tracciabili che dovranno essere utilizzati per il pagamento di somme superiori ai 1000 euro?

  • Bonifici, anche tramite addebito con Rid
  • Carte di credito
  • Bancomat
  • Assegni bancari e circolari non trasferibili
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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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