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Domenica 10 aprile, per un giorno, i cittadini si attivano in un piccolo gesto di solidarieta’ per il proprio territorio.

E’ l’idea del “Good Deeds Day“, manifestazione prevista in contemporanea “in oltre 70 Paesi”.

Il Good Deeds Day è nato nel 2007 grazie all’imprenditrice e filantropa Shari Arison, ed è stato promosso e organizzato da Ruach Tova (ONG), con la partecipazione di The Ted Arison Family Foundation, il ramo filantropico del Gruppo Arison.

Spiega Shari Arison: “Credo che se le persone volessero pensare bene, parlare bene e fare qualcosa di buono, le catene della bontà si espanderebbero in tutto il mondo. Il Good Deeds Day è diventato il giorno più importante per fare qualcosa di buono e, quest’anno, cittadini normali, scolari, studenti, soldati e dipendenti di molte aziende si riuniranno per il Good Deeds Day annuale con lo scopo di fare una buona azione verso gli altri”.

gooddeedsday_logo

Fin dal suo lancio, nel 2007, questa tradizione annuale del fare qualcosa di buono è cresciuta notevolmente: dai 7.000 partecipanti, nel 2007, in Israele, ad almeno 1 milione nel 2015.

Diffusasi globalmente, nel 2011, con il coinvolgimento di 10 città internazionali, di cui molte negli USA, il Good Deeds Day ha iniziato a unire le persone di tutto il mondo. Nel 2012, questa giornata è sbarcata in Europa e abbiamo collaborato con MTV Global per una campagna di sei settimane sulle sue piattaforme Tv e online, offrendo il messaggio a 24 milioni di spettatori in tutto il mondo.

Nel 2013, 16.000 volontari provenienti da 50 paesi hanno preso parte a centinaia di progetti, incluso il lancio di un progetto con ABC Network a NYC.

Nel 2014, Good Deeds Day ha raddoppiato la sua copertura associandosi, per il secondo anno consecutivo, con ABC Network NYC e collaborando con le più importanti organizzazioni di volontariato come parte della campagna su vasta scala che ha coinvolto TV, radio e social media. 500.000 persone hanno partecipato in Israele e circa altre 35.000 nel mondo.

La popolarità del Good Deeds Day è cresciuta sempre di più fino al marzo 2015, la giornata più importante, a cui hanno partecipato 930.000 persone di 61 Paesi, dando vita a 11.000 progetti, per un totale di 3.000.000 di ore di servizio offerto.

Anche il Cesv-Spes (Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio) partecipa alla giornata e organizza l’edizione romana della manifestazione, articolata su tre giorni, con il supporto di diverse associazioni capitoline.

Venerdi’ 8 e sabato 9 saranno dedicati alle iniziative “per il bene comune” promosse da associazioni e gruppi di cittadini.

Domenica, invece, la manifestazione vedra’ la sua giornata conclusiva al Circo Massimo, con la corsa non competitiva della maratona di Roma “Roma Fun Run”, il cui ricavato sosterra’ alcune associazioni del territorio.

Pulire aree verdi o strade, organizzare collette alimentari, visite culturali, incontri fra culture e religioni diverse, offrire un segno di prossimita’ verso persone emarginate e sole sono alcune delle iniziative proposte dall’organizzazione.

Sabato sara’ possibile visitare la Grande Moschea di Roma. Anche la Comunita’ Ebraica della Capitale aderisce e organizza una raccolta di cibo e giocattoli venerdi’ 8 presso la Scuola Ebraica, in favore di associazioni e famiglie in difficolta’.

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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