A Breno, la Primavera è con il FAI

Breno, Brescia – Le Giornate del FAI di Primavera, il grande evento culturale che valorizza il patrimonio storico, artistico, ambientale italiano sono diventate un appuntamento fisso e molto atteso dal pubblico dei visitatori anche in Valle Camonica, offrendo l’opportunità di esplorare il territorio e scoprirne le ricchezze, sia attraverso luoghi noti come chiese, che spesso passano inosservati nonostante siano accessibili, sia attraverso luoghi meno conosciuti e normalmente non visitabili come case o aziende private.

Nell’edizione targata 2026 il Gruppo FAI di Valle Camonica propone Breno ed apre le sue porte e la racconta attraverso luoghi simbolici che, pur nella loro diversità, condividono un unico filo conduttore: la storia di una comunità che ha saputo essere protagonista dello sviluppo economico, sociale e culturale della Valle Camonica. Infatti. il percorso proposto invita cittadini e visitatori a rileggere la storia brenese, mettendo in luce persone, famiglie, istituzioni e valori che hanno contribuito a costruire l’identità del territorio.

“Breno conserva incredibili tesori di architetture, di arte, di storia, di lavoro – osserva Alessandra Giorgi, Capo Gruppo FAI di Valle Camonica- Nella passata edizione del 2018 abbiamo portato l’attenzione sul Castello e sulle Ville, mentre fra pochi giorni proporremo esperienze di visita che rispecchiano il cuore del paese stesso e la sua lunga tradizione: una storia di valori, di economia e lavoro, di cultura che si evolvono affiancati da
una vibrante comunità capace di rispondere alle esigenze dei tempi.”

L’obiettivo è guidare i visitatori alla scoperta di queste ricchezze dalle 14.30 di sabato 21 a tutta la domenica 22. La collaborazione con l’Amministrazione Comunale, la Parrocchia, le famiglie (dai proprietari della Casa Torre alle famiglie che animano l’economia del territorio), i proprietari dei beni, ha reso possibile la creazione di percorsi che mettono in luce il significato totalizzante di “cultura”, ovvero bellezza, territorio e sviluppo.

“Siamo orgogliosi ed entusiasti di ospitare l’edizione 2026 delle giornate FAI di primavera, evento che desideravamo fortemente venisse riproposto a Breno. -commenta l’Assessore al Turismo, Matteo CoraniQueste aperture rappresentano un’occasione straordinaria per valorizzare le ricchezze culturali, artistiche, architettoniche ed umane che testimoniano il prestigio della nostra storia e la vitalità della comunità brenese.

Siamo fortunati, abbiamo davvero tanto, sta a noi promuoverlo e raccontarlo con passione ed ottimismo. Ai membri del FAI, ai proprietari dei beni, a tutti i volontari ed ai visitatori che parteciperanno a queste giornate va il ringraziamento di tutta l’amministrazione”.

In un clima di totale collaborazione è stato possibile proseguire anche un progetto che sta particolarmente a cuore al Gruppo FAI di Valle Camonica, ovvero alcuni momenti di visita dedicati solo ai bambini della primaria di primo grado, per avvicinarli ancora di più alla bellezza ed alla conoscenza del territorio, una crescente consapevolezza, presupposto della conservazione futura.

Per loro e per i più grandi della primaria di secondo grado, continua anche la proposta del “Passaporto della cultura” consegnato loro in collaborazione cpn l’Istituto F. Tonolini di Breno che riporterà tutti i beni proposti: ad ogni visita che il bimbo farà sarà apposto un timbro. Chi completerà il suo “Passaporto per la cultura” raccogliendo almeno 4 timbri riceverà un premio

Un progetto per i giovani che si affianca a quello maggiormente coinvolgente degli “Apprendisti Ciceroni”, gli studenti del Liceo Golgi di Breno -con la Prof.ssa Alessandra Pedersoli- che guideranno i visitatori attraverso percorsi di approfondimento che includono elementi di urbanistica, architettura, arte e molto altro.

La grande novità di questa edizione è, però, un progetto di inclusione “Volontari straordinari”, realizzato in collaborazione con ANFFAS Valle Camonica, che rappresenta uno dei valori più autentici delle Giornate. La partecipazione di ragazzi con abilità differenti all’interno delle fila dei volontari non è solo un gesto simbolico, ma una vera esperienza di crescita reciproca. Il loro coinvolgimento attivo, reso possibile da un percorso di preparazione e affiancamento, arricchisce il gruppo dei volontari, favorisce relazioni autentiche e contribuisce a costruire una comunità più consapevole, accogliente e solidale. Un’esperienza che dimostra come la cura del patrimonio culturale passi anche
attraverso la valorizzazione delle persone e delle loro unicità.

“Ma le novità non finiscono qui – prosegue Alessandra Giorgi –. Venerdì 20 marzo, in serata, grazie alla collaborazione con l’Associazione Organistica di Valle Camonica, si terrà l’evento inaugurale: un suggestivo concerto-narrazione dedicato all’organo del Duomo. Un’esperienza coinvolgente che unisce la scoperta dello strumento alla meraviglia delle sue molteplici e affascinanti sonorità grazie alla bravura del Maestro Marco Ruggeri, Docente di Organo al Conservatorio Luca Marenzio di Darfo BT e Presidente dell’Associazione”

Inoltre, le due chiese (Duomo e San Maurizio) saranno visitabili anche nella serata di sabato dalle ore 19.30 alle ore 22.00. “Tutte queste iniziative sono state realizzate grazie a un lavoro di rete e di squadra -riprende la Capo GruppoSinergie attivate con le Istituzioni, con la Parrocchia, le aziende, i proprietari, i volontari dei Vigili del Fuoco, le associazioni, gli istituti scolastici che dobbiamo ringraziare per aver aperto i cuori e le porte di casa (e delle
aziende) con la massima disponibilità. Un doveroso e speciale ringraziamento va tutti i formatori: Alessandra Pedersoli, Massimo Vielmi, lo Staff Metalcam, Gianclaudio Sgabussi che hanno saputo tradurre la conoscenza in percorsi di visita”.

I luoghi che saranno raccontati dai volontari FAI nelle Giornate di Primavera 2026 saranno quindi:
• Chiesa di San Maurizio e Compagni Martiri
• Casa Torre Ballardini (ora Pezzotti)
• Caserma dei Vigili del Fuoco volontari – Distaccamento di Breno
• Duomo -Parrocchiale dedicata alla Trasfigurazione
• Metalcam: cent’anni di storia siderurgica
• Nica-Laboratorio Artigiano
• Palazzo Ex Banca di Valle Camonica

A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo libero utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Gli iscritti al FAI o chi si iscriverà in occasione dell’evento potranno beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi, e di aperture e visite straordinarie in 1molte città e altre agevolazioni e iniziative speciali.

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