Tempo di lettura: 5 minuti

Lurano (Bergamo) – ll Villaggio Solidale di Lurano è il Primo Incubatore Sociale d’Italia, che accoglie giovani fragili, nuclei monoparentali e persone affette da disabilità, aiutandole ad acquistare la propria autonomia, e allo stesso tempo ad entrare nel mondo del lavoro. Il progetto è stato realizzato dal Consorzio Famiglie e Accoglienza, Onlus che dal 1986 si occupa di minori, ragazzi disabili e mamme in particolari situazioni di disagio.

Il Villaggio Solidale nasce sia da un’esigenza territoriale che da un’esigenza interna al Consorzio stesso. L’esperienza di accoglienza e comunità maturata in oltre 30 anni, ha infatti permesso al Consorzio FA di rilevare nel tempo i limiti di alcuni servizi e strutture già esistenti. Dopo circa due anni trascorsi in comunità in un regime protetto, il 50% delle persone uscite da questo tipo di realtà spesso va incontro ad un “fallimento”, che passa dalla difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, alla solitudine, fino al disagio emotivo nei confronti della famiglia e della società. In tal senso, il Villaggio nasce come un trampolino di lancio “protetto”, per accompagnare la persona fragile verso l’autonomia, supportandola con progetti a medio e lungo termine, in una finestra temporale successiva al periodo comunitario.

All’interno del complesso residenziale sono stati costruiti 18 appartamenti, di cui 13 attualmente abitati, una comunità alloggio e uno spazio per lo SFA, il Servizio Formazione Autonomia per ragazzi disabili. Sono presenti anche un Centro Cottura, una sartoria, una stireria professionale, e uno shop, in cui vengono venduti prodotti biologici, vestiti e bomboniere su base stagionale.

Al Villaggio si trova anche uno sportello di “Primo Ascolto”, gestito da una psicologa professionale e da una famiglia, promosso anche tramite i consultori. Si tratta di uno sportello orientativo in cui la psicologa ha il compito di indirizzare gli utenti verso il servizio più adatto, e la famiglia di rendere meno traumatica questa fase che a volte può risultare molto difficile. Gli ospiti del Villaggio sono in tutto 64 ma in fascia diurna raggiungono i 120, con l’intenzione di aumentare ulteriormente nei prossimi anni.

L’obiettivo primario del Villaggio Solidale è di indirizzare i suoi ospiti verso l’autonomia, attraverso progetti di formazione e lavoro, con il sostegno di operatori, volontari e famiglie. Il primo step di questo percorso è quello della formazione che, al momento, prevede corsi di cucina, sartoria, stireria, prodotti trasformati, tramite accordi con aziende di eccellenza. Dopo la formazione, l’ospite viene aiutato nell’inserimento lavorativo attraverso due diverse tipologie di opportunità.

La prima, interna al Villaggio, consiste nel lavorare nello shop interno al Villaggio, nella stireria e nella cucina, in un regime 100% protetto, in modo da poter valutare, ma allo stesso tempo retribuire, chi è più in difficoltà. Internamente è possibile anche l’inserimento nella cooperativa Cascina Paradiso, area agricoltura sociale le Cinque Pertiche, per la preparazione dei trasformati, la distribuzione dei pasti e la coltivazione.

Esternamente invece il Consorzio si avvale di un protocollo di intesa con lo sportello di intermediazione “Mestieri”, che a sua volta ha una convenzione con circa 100 aziende della provincia di Bergamo, allo scopo di inserire le persone nel mondo del lavoro tramite tirocinio, borsa lavoro oppure assunzione vera e propria. Il Protocollo per supportare gli ospiti del Villaggio è temporaneo e dura generalmente 18 mesi; in caso di necessità può essere esteso ad altri 18 mesi.

Una volta terminato il percorso, a differenza del tutoring o dell’housing in cui si conclude definitivamente un ciclo, il Villaggio resta sempre un luogo aperto e disponibile, dove sentirsi ben accetti in qualunque momento, tornare per mangiare con la famiglia che ha accolto o passare anche solo per un saluto.

Tutti gli ospiti del villaggio vengono selezionati in base alla problematica personale e alla situazione sociale generale. Il primo step è la richiesta da parte dei servizi sociali che viene inoltrata alla Commissione sociale del Villaggio per il processo di selezione. La Commissione è composta da un educatore, che fa la valutazione tecnica, una famiglia, che fa la valutazione sociale, e il Consorzio, nella persona del Presidente Francesco Fossati, che ne valuta il collocamento (appartamenti autonomi, accoglienza in famiglia).

Attualmente il Villaggio ospita 2 giovani neo-maggiorenni in uscita dalle comunità alloggio, 3 persone disabili (un giovane traumatizzato cranico, una persona affetta da SLA, un utente autistico),2 mamme con bambini che vivono in casa con una famiglia, 4 mamme in appartamento in autonomia, 1 papà con un bambino in ricongiungimento famigliare.

Nel Villaggio sono presenti molti bambini e per loro sono previste alcune attività. Innanzitutto l’accompagnamento a scuola, al momento garantito dalle famiglie ma con possibilità di essere gestito anche dal Consorzio. Inoltre, è prevista una piccola attività di ludoteca interna che si terrà la mattina e il primo pomeriggio, in cui i bambini potranno giocare sotto la supervisione delle famiglie, e in presenza delle mamme. Il progetto servirà come prima fase di osservazione finalizzata all’inserimento in Asilo o Nido.

Le storie che arrivano al Villaggio hanno tutte qualcosa in comune, nascono da un problema di solitudine e spesso da una mancanza di prospettiva. Queste persone arrivano il più delle volte ormai sconfitte, rassegnate, e vivono il Villaggio non come un’opportunità, ma come un ulteriore step che gli viene proposto dai servizi sociali.

Fortunatamente esistono però anche delle situazioni di riscatto. Alcuni ospiti intuiscono che al Villaggio può rinascere una scintilla, che qualcosa può cambiare, che ci si può rimettere in gioco. Un esempio fra tutti il papà in ricongiungimento familiare che sta realmente sfruttando quest’occasione: con l’aiuto del Consorzio ha trovato un lavoro a tempo indeterminato, chiede aiuto alle famiglie, ha imparato a cucinare, si fa consigliare dagli educatori, vuole essere in grado di gestire la propria vita con il figlio anche al di fuori del Villaggio.

E il Villaggio in fondo è proprio questo, “un investimento su chi fa più fatica e con chi fa più fatica” afferma Francesco Fossati “non sarà un quartiere chiuso, non avrà recinzioni, non avrà regole particolari, se non quella che la porta è sempre aperta, per tutti”.

Il Consorzio Famiglie e Accoglienza nasce nel 1986 a Brignano Gera d’Adda (Bergamo) come cooperativa AFA, e si focalizza fin da subito sulla tutela dei minori e il supporto a persone fragili e in difficoltà.

Nel 2013 le tre cooperative Cascina Paradiso, Fili Intrecciati e Famille, si fondono nel Consorzio FA.

La Mission della Onlus è rimasta invariata, ma si è arricchita di moltissime sfumature, grazie anche all’acquisizione di alcune cooperative del territorio come Con.testo, Le Cinque Pertiche e Generazioni.

In particolare da qualche anno, oltre alla tutela minori e accoglienza in famiglia, Il Consorzio FA offre servizi per disabili, inclusi lo sport e la formazione all’autonomia, servizi per anziani, servizi socio-occupazionali con reinserimento lavorativo, e coltivazione e vendita di prodotti biologici, oltre alla partecipazione a moltissimi progetti su base territoriale e nazionale.

Tra questi, nel 2008 la riqualificazione dell’immobile a Brignano Gera d’Adda, oggi suo Headquarter, e sede del Pronto Intervento neuro-psichiatrico, progetto promosso da Vodafone Italia. Recentemente una partnership con il Cesvi per la campagna #liberitutti, promossa da Mediafriends e Sky per il Sociale. Non ultima una collaborazione con la cooperativa Ruah, storica realtà conosciuta a Bergamo per le sue attività legate al mondo dell’immigrazione, nell’ambito del progetto del Villaggio Solidale.

Tra i progetti futuri più imminenti, quello di replicare l’esperienza del Villaggio Solidale nel Seminario Vescovile di Crema, con una comunità alloggio e l’intenzione di creare un “condominio solidale”.

Il Consorzio FA è oggi una Onlus consolidata e in forte crescita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *