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Bergamo. Della tradizionale festa di mezza Quaresima, a Bergamo, c’è traccia storica da un paio di secoli, il 24, 25 e 26 marzo l’evento simbolo torna a inondare d’allegria le strade e le piazze della città.

Una manifestazione che attira ogni anno decine di migliaia di persone. Non solo Bergamo: l’edizione 2017 dà spazio anche alle tradizioni folcloriche da altre città e nazioni. In scena quest’anno tre gruppi di primo piano provenienti da Sicilia, Algeria e Turchia, che si esibiranno venerdì 24 alle 20.30 al Quadriportico del Sentierone, oltre che nella serata di sabato in Piazza Pontida. Presenti carri provenienti dalla provincia di Bergamo, dal bresciano, dal lecchese, da Santhià e da Novara, dalle province di Crema, di Modena e di Monza Brianza.

Una sfilata di volti, colori, suggestioni, racconti che nascono e si sviluppano nella cornice di un carro e solleticano la fantasia: ecco cos’è la sfilata di mezza Quaresima, promosso dalla storica associazione Ducato di Piazza Pontida. Una tradizione che si perde nel tempo, quando il carattere goliardico della parata smorzava il rigore del periodo quaresimale con la sua carica di sfrenata spensieratezza, prolungando i festeggiamenti tipici del Carnevale.

Oggi la manifestazione, persa quasi completamente la connotazione religiosa, mantiene però un vivace fascino carnascialesco dall’atmosfera gioiosa che la permea, i carri allegorici e la cerimonia del “Rasgamènt de la Égia”, con cui si mettono simbolicamente al rogo le brutture della città. Rendono la manifestazione un tassello importante del folclore del territorio e contribuiscono a fare di Bergamo un luogo in cui l’espressione della cultura popolare all’interno della società contemporanea conferma una sempre più significativa dimensione.

Nel tempo, la festa di piazza che accompagnava questo rituale, vero nucleo fondante di questo Carnevale, è andata via via prendendo una forma definita: da semplice momento goliardico e aggregativo, ha trovato una sua forte identità nella sfilata dei carri allegorici e dei gruppi danzanti che sfilano per le vie del centro città, secondo un percorso ormai consolidato che dalla stazione ferroviaria termina in piazza Pontida, una delle più antiche della città, dove ha sede l’associazione organizzatrice.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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