Tempo di lettura: 2 minuti

Binanuova (Cremona) – Buona la partecipazione di fedeli nella chiesa di Binanuova lunedì 4 settembre per la celebrazione della “XIIª giornata per la salvaguardia del Creato“. L’iniziativa si era svolta la prima volta, nel 2013, nella Parrocchia dei Santi Nicola e Martino, con la nascita dell’Unità Pastorale “Cafarnao”. Un momento di raccolta devozione, celebrata da Don Thomas con preghiere, canti e con la partecipazione del “coro giovani” di Vescovato, accompagnato da Gianfranco Cottarelli e Lucia Maninetti alla chitarra e dai flauti di Sara Miglioli e Beatrice Scodes. La parte tecnica, con fotografie proiezione di immagini, è stata curata da Chiodelli Cristian.

Nella veglia“, era scritto in un opuscolo distribuito ai fedeli per un maggior coinvolgimento, “a cui stiamo partecipando, desideriamo immaginare quattro tappe, quattro soste che hanno ciascuna il tema del viaggio, mettersi in cammino, uscire dalle proprie sicurezze, aprirci con interesse a ciò che incontriamo con lo stile della meraviglia, dello stupore, della riconoscenza”.

A coronamento delle quattro tappe, proiezioni di immagini attinenti al tema, oltre a momenti particolari, con il coinvolgimento dei fedeli con letture di salmi. Prima tappa “in viaggio, con il desiderio di Dio” si completava con la lettura del salmo 63. Mentre veniva portato accanto all’altare un cero, seguivano la seconda “in viaggio, per camminare con gli altri” con la lettura del salmo 15 e tre fedeli che, camminando in cordata, portavano una corda accanto all’altare, la terza “in viaggio alla ricerca di se stessi” con la lettura del salmo 139 e all’altare veniva portato un bastone e, infine, la quarta “in viaggio alla scoperta del creato” con la lettura del salmo 148 e all’altare veniva portata una cesta contenente frutti e fiori.

Dopo canti, la lettura di un brano del vangelo di Luca, le intenzioni di preghiera, i fedeli in processione, si sono recati presso il vicino cortile dell’Oratorio con il cantico “benedite il Signore“. Qui Don Thomas ha proceduto alla Santa aspersione dell’acqua del fiume Oglio che scorreva più in basso e nella quale si riflettevano le luci accese, sulla sponda opposta, dall’uomo del fiume, il Binese Bocchi Federico che poi lasciava scorrere sull’acqua la corona illuminata da alcuni ceri.

La veglia si concludeva con il canto “camminerò” e l’invito di Don Thomas a partecipare al rinfresco preparato dai volontari/e dell’Oratorio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *