Tempo di lettura: 3 minuti

Brescia. Nel nome dell’economia circolare, un sistema economico basato sulla rigenerazione, dove riciclo e riuso sono le parole chiave. Il 25, 26 e 27 gennaio presso la sala conferenze in via Buffalora 3/E, complesso Panta Rei, si tiene un workshop internazionale sulla gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE). Un focus sul progetto europeo Life-MED Medical Equipment Discarded: un nuovo sistema per ridurre i rifiuti da attrezzature mediche e RAEE. Capofila del seminario internazionale la cooperativa sociale CAUTO, che a Brescia è da anni leader non solo nel riciclo dei rifiuti, ma parte attiva del modello di economia circolare.app mediche_08

Tre giorni dedicati ai metodi più efficaci per la gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di creare una rete di studio e dibattito. Il problema del recupero, ricondizionamento ed eventualmente dello smaltimento dei materiali, in particolare elettronici, è sempre più attuale e urgente. Tonnellate di preziosi componenti riutilizzabili divengono spesso spazzatura, perché non correttamente conferiti.

Sarà questo il cuore del convegno internazionale organizzato da Cooperativa Cauto a Brescia, in programma dal 25 al 27 gennaio. Al tavolo dei relatori aziende, enti e istituzioni attive nel settore del recupero e smaltimento dei rifiuti, nell’ottica di avviare un tavolo di lavoro che metta a confronto buone pratiche intraprese in diverse realtà europee. La Cooperativa CAUTO, promotrice dell’evento, è da anni attiva nel campo della gestione rifiuti, con una particolare attenzione al tema della prevenzione e del riuso, gestisce un impianto di trattamento e selezione, presso il quale vengono processati principalmente plastica e carta.app mediche_05

“Nell’ambito dei rifiuti meritano particolare attenzione quelli ospedalieri – sottolinea Anna Brescianini, Area Innovazione e Progetti di Coop. Sociale CAUTO – In Europa sono stati censiti 11 mila ospedali, 68 mila presidi sanitari e 55 mila presidi sanitari per animali, che producono rifiuti, quantitativamente significativi e con una certa complessità. Ad oggi mancano procedure standard per la gestione di rifiuti provenienti dalla dismissione di attrezzature mediche da parte delle strutture sanitarie. A questo si aggiunge una carente prevenzione della produzione di rifiuti e uno scarso riutilizzo delle attrezzature dismesse  e spesso ancora funzionanti”.

Le tre giornate vedono la mattina impegnata nell’approfondimento degli aspetti normativi e gestionali, mentre nei pomeriggi sarà dato spazio ad un confronto tra tecnici del settore, che saranno chiamati a presentare la propria esperienza e i progetti avviati.

Mercoledì 25 Gennaio – Economia circolare: lavori in corso

Giovedì 26 Gennaio – RAEE: Stato dell’arte e prospettive future per riciclo e preparazione al riutilizzo

Venerdì 27 Gennaio – Apparecchiature elettroniche medicali e RAEE medicali: esperienze europee a confronto.medicus mundi

A questo scopo il convegno sarà anche occasione per esporre i risultati del progetto europeo Life-MED- Medical Equipment Discarded: un nuovo sistema integrato per ridurre i rifiuti da attrezzature mediche e RAEE, riqualificando e riutilizzando le strumentazioni mediche usate dismesse. L’iniziativa ha preso il via nel 2014 e terminerà nel giugno di quest’anno, grazie alla collaborazione di Cantiere Autolimitazione CAUTO, Legambiente Lombardia, Medicus Mundi Attrezzature (MEMUA), la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia e il partner rumeno Ateliere Fara Frontiere (AFF).medicus mundi

Durante l’incontro verranno presentati lo stato di avanzamento del progetto e le prospettive a lungo termine, attraverso l’esperienza concreta di gestione sostenibile delle apparecchiature elettromedicali dismesse, discutendo con i soggetti coinvolti e i Consorzi per individuare le necessità pratiche e le condizioni normative, allo scopo di stilare Linee Guida per rendere più efficiente l’economia circolare delle attrezzature elettromedicali.

L’obiettivo del progetto LifeMED è quello di rendere minima la quota di rifiuti derivante dalla dismissione di attrezzature mediche, massimizzandone il riutilizzo e la rigenerazione. Lo scopo finale è individuare 80 enti beneficiari per la donazione di apparecchiature ancora funzionanti, arrivando alla gestione di 250 tonnellate di strumentazioni provenienti da strutture sanitarie e evitando la produzione di 100 tonnellate di rifiuti.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *