Brescia. Nel nome dell’economia circolare, un sistema economico basato sulla rigenerazione, dove riciclo e riuso sono le parole chiave. Il 25, 26 e 27 gennaio presso la sala conferenze in via Buffalora 3/E, complesso Panta Rei, si tiene un workshop internazionale sulla gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE). Un focus sul progetto europeo Life-MED Medical Equipment Discarded: un nuovo sistema per ridurre i rifiuti da attrezzature mediche e RAEE. Capofila del seminario internazionale la cooperativa sociale CAUTO, che a Brescia è da anni leader non solo nel riciclo dei rifiuti, ma parte attiva del modello di economia circolare.app mediche_08

Tre giorni dedicati ai metodi più efficaci per la gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di creare una rete di studio e dibattito. Il problema del recupero, ricondizionamento ed eventualmente dello smaltimento dei materiali, in particolare elettronici, è sempre più attuale e urgente. Tonnellate di preziosi componenti riutilizzabili divengono spesso spazzatura, perché non correttamente conferiti.

Sarà questo il cuore del convegno internazionale organizzato da Cooperativa Cauto a Brescia, in programma dal 25 al 27 gennaio. Al tavolo dei relatori aziende, enti e istituzioni attive nel settore del recupero e smaltimento dei rifiuti, nell’ottica di avviare un tavolo di lavoro che metta a confronto buone pratiche intraprese in diverse realtà europee. La Cooperativa CAUTO, promotrice dell’evento, è da anni attiva nel campo della gestione rifiuti, con una particolare attenzione al tema della prevenzione e del riuso, gestisce un impianto di trattamento e selezione, presso il quale vengono processati principalmente plastica e carta.app mediche_05

“Nell’ambito dei rifiuti meritano particolare attenzione quelli ospedalieri – sottolinea Anna Brescianini, Area Innovazione e Progetti di Coop. Sociale CAUTO – In Europa sono stati censiti 11 mila ospedali, 68 mila presidi sanitari e 55 mila presidi sanitari per animali, che producono rifiuti, quantitativamente significativi e con una certa complessità. Ad oggi mancano procedure standard per la gestione di rifiuti provenienti dalla dismissione di attrezzature mediche da parte delle strutture sanitarie. A questo si aggiunge una carente prevenzione della produzione di rifiuti e uno scarso riutilizzo delle attrezzature dismesse  e spesso ancora funzionanti”.

Le tre giornate vedono la mattina impegnata nell’approfondimento degli aspetti normativi e gestionali, mentre nei pomeriggi sarà dato spazio ad un confronto tra tecnici del settore, che saranno chiamati a presentare la propria esperienza e i progetti avviati.

Mercoledì 25 Gennaio – Economia circolare: lavori in corso

Giovedì 26 Gennaio – RAEE: Stato dell’arte e prospettive future per riciclo e preparazione al riutilizzo

Venerdì 27 Gennaio – Apparecchiature elettroniche medicali e RAEE medicali: esperienze europee a confronto.medicus mundi

A questo scopo il convegno sarà anche occasione per esporre i risultati del progetto europeo Life-MED- Medical Equipment Discarded: un nuovo sistema integrato per ridurre i rifiuti da attrezzature mediche e RAEE, riqualificando e riutilizzando le strumentazioni mediche usate dismesse. L’iniziativa ha preso il via nel 2014 e terminerà nel giugno di quest’anno, grazie alla collaborazione di Cantiere Autolimitazione CAUTO, Legambiente Lombardia, Medicus Mundi Attrezzature (MEMUA), la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia e il partner rumeno Ateliere Fara Frontiere (AFF).medicus mundi

Durante l’incontro verranno presentati lo stato di avanzamento del progetto e le prospettive a lungo termine, attraverso l’esperienza concreta di gestione sostenibile delle apparecchiature elettromedicali dismesse, discutendo con i soggetti coinvolti e i Consorzi per individuare le necessità pratiche e le condizioni normative, allo scopo di stilare Linee Guida per rendere più efficiente l’economia circolare delle attrezzature elettromedicali.

L’obiettivo del progetto LifeMED è quello di rendere minima la quota di rifiuti derivante dalla dismissione di attrezzature mediche, massimizzandone il riutilizzo e la rigenerazione. Lo scopo finale è individuare 80 enti beneficiari per la donazione di apparecchiature ancora funzionanti, arrivando alla gestione di 250 tonnellate di strumentazioni provenienti da strutture sanitarie e evitando la produzione di 100 tonnellate di rifiuti.