Principato di Monaco – E’ l’ ultima tappa di questa nostra fuga in Costa Azzurra: siamo a Monaco, la terra della mitica Grace Kelly e la sede del più famoso di tutti i Casinò, l’elegantissimo palazzo che svetta imponente sul Monte Carlo. E proprio dall’olimpo del gioco comincia il nostro tour nella bella cittadina.

Parcheggiamo praticamente sotto il casinò e quando usciamo dal sotterraneo siamo nel bellissimo giardino che fronteggia la piazza principale. Qui fanno bella mostra di sé raffinatissimi negozi, soprattutto gioiellerie. A lato la più famosa delle case del gioco, ma l’idea di tentare la fortuna non ci sfiora neppure per un attimo: è solo metà mattina e l’ingranaggio di carte e roulette non è ancora partito, e poi siamo fortunati in amore, quindi …

Ma soprattutto ci troviamo esattamente sulla strada dove passa la Formula 1 e, dato che mio marito è a dir poco un appassionato di corse automobilistiche, la cosa più urgente da fare è indubbiamente calpestare il tratto di percorso che dal monte arriva giù fino al mare. Quindi ci incamminiamo: il tragitto è veramente scenografico, affacciato sull’ampia baia blu, e fortunatamente è anche in discesa. Così non ci mettiamo molto a raggiungere il mare, superare la zona del porto per prepararci ad una discreta salita, quella che ci porterà al palazzo reale, la residenza della famiglia Grimaldi.

La strada è immersa in un boschetto che ci ripara dal sole dicembrino, che anche oggi è piuttosto caldo. Arrivati sulla sommità ci si presenta subito il palazzo reale, costruito a picco sul mare. Mentre lo osservo tento di scrutare se ci sono finestre aperte o se si notano movimenti dietro le grate, ma tutto è fermo, immobile. Probabilmente i reali non sono neppure a casa, penso. Di certo saranno sempre super impegnati in eventi di rappresentanza in giro per il mondo. Ma la mia mente inizia a fantasticare ugualmente, in fine dei conti lì ci ha vissuto la meravigliosa Grace Kelly e vive tutt’oggi la famiglia reale.

Cerco di immaginare come potrebbero essere gli interni, la camera di Charlotte Casiraghi è di certo sulla facciata che guarda il mare! Rimango per un po’ imbambolata in pensieri fiabeschi, poi mio marito mi richiama alla realtà e così ci imbattiamo in una delle vie che si diramano a raggiera dalla piazza e ci inoltriamo nella Monaco vecchia. C’è silenzio -ormai è quasi ora di pranzo – così ci gustiamo tutta la dolcezza del sali-scendi di vicoli e stradine fino alla lunga via che, dall’alto, domina il mare. Sorpassiamo alcune ville veramente da sogno fino ad arrivare alla cattedrale dove si è celebrato il più famoso di tutti i matrimoni della storia: quello tra Grace Kelly ed il principe Ranieri.

Le ho bene in mente le immagini di quei momenti, le ho viste non so quante volte alla televisione e ogni volta mi chiedevo cosa avesse provato la futura principessa di Monaco nel percorrere quella navata, con quel lunghissimo velo di pizzo ricamato che le adornava il viso, di certo consapevole di possedere una bellezza senza paragoni. Ammirata da tutti è arrivata all’altare per entrate nel mito. Se non è una favola questa! Anche se una favola finita tragicamente, con la morte improvvisa della principessa in un incidente stradale che è ancora parzialmente avvolto nel mistero. Aggirando l’abside arriviamo dove la principessa riposa, accanto il principe consorte: la tomba di Grace Patricia Kelly, in pochi sanno il suo vero nome, è ricca di fiori freschi e candele accese, in molti l’amavano e ancora oggi la ricordano.

Usciamo dalla cattedrale e ci avviamo verso la discesa che ci riporterà alla città nuova e prima di imboccare il pendio passiamo davanti ad un bellissimo palazzo dal gusto rinascimentale, è il Museo Oceanografico ma a quest’ora è chiuso. La giornata è sempre più calda ed il mare blu cobalto mi fa pensa all’estate. Dieci minuti sulla vecchia strada che un tempo portava alla città vecchia – e che oggi è chiusa e percorribile solo a piedi – e siamo nuovamente a quota mare.

Ed è anche giunto il momento di tornare a casa. L’itinerario sulla Costa mi è proprio rimasto nel cuore, non pensavo mi sarebbe piaciuto così tanto anche in pieno inverno. Ma ormai è l’ora che volge al desìo, ci aspettano almeno quattro ore di macchina prima di arrivare a destinazione e così ci lasciamo il mare, e Monaco, alle spalle. Certo è che non potevamo sigillare il nostro viaggio in modo migliore!

Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori