Brescia. Una serata per sostenere l’azione della più grande organizzazione medico – umanitaria indipendente al mondo, in programma per sabato 11 novembre presso il ristorante pizzeria Hotel Impero a Brescia, via Triumplina 6.

Parte del ricavato della cena sarà devoluto per supportare la nuova campagna di MSF “Cure nel cuore dei conflitti: dal 20 ottobre al 13 novembre si può donare 2 o 5 euro con SMS solidale, 5 o 10 euro con chiamata al numero 45548 per sostenere l’azione medico-umanitaria di Medici Senza Frontiere in Yemen, Siria, Iraq, Afghanistan, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana.

Ogni giorno gli operatori umanitari di MSF sono in prima linea nei principali teatri di guerra per soccorrere le popolazioni colpite, fornire cure mediche e chirurgiche, far nascere bambini, offrire assistenza psicologica.

In Italia l’impegno di MSF comincia nel 1992, con una forte azione di denuncia sulla carestia che, insieme alla guerra civile, decima la popolazione in Somalia. La sezione italiana si costituisce legalmente nel 1993 ma è nel 1994, con l’emergenza del Ruanda, che la presenza di MSF si consolida anche nel nostro Paese. Nel 1998 MSF Italia si costituisce come Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale), con il riconoscimento della personalità giuridica da parte del Ministero della Sanità e nel 2002 riceve l’idoneità di Organizzazione Non Governativa (ONG) dal Ministero degli Affari Esteri.

MSF esiste per salvare vite umane, fornendo assistenza medica d’emergenza alle popolazioni colpite da guerre, epidemie, malnutrizione o catastrofi naturali. Intervengono per curare le persone vittime di discriminazioni o escluse dall’assistenza sanitaria. Al momento hanno progetti in corso in circa 60 paesi.

Nel 1999 MSF ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace in riconoscimento del suo “lavoro umanitario pioneristico realizzato in vari continenti”.

Nel corso della serata sarà allestito uno stand con materiale informativo e merchandising solidale a cura del Gruppo di Medici Senza Frontiere di Brescia.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.