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Cerea (Verona) – La Città di Cerea, sempre più nota come la Capitale del Blues in Italia, anche quest’anno è pronta ad accogliere migliaia di appassionati, sia italiani che stranieri che arriveranno per seguire e vivere il raduno nazionale “Blues Made in Italy“, giunto all’ottava edizione. Sabato 7 ottobre.

15 ore ininterrotte di Blues, 3 palchi, oltre 50 artisti e 60 espositori di strumenti musicali artigianali provenienti da tutta Italia sono gli ingredienti, ormai non più segreti, di una formula che fa registrare di anno in anno una netta crescita della manifestazione. L’evento si terrà in Area Exp, in uno spazio coperto di oltre 4.000 mq. con concerti dal vivo, seminari di approfondimento e presentazioni di novità editoriali, con la conduzione d’eccezione di Maurizio “Dr. Feelgood” Faulisi di Virgin Radio.

Blues Made In Italy” è una realtà dalla storia curiosa. La sua origine, nell’ottobre del 2010, riporta al primo raduno organizzato all’interno di un live-club con un successo decisamente inaspettato. Da allora la manifestazione è cresciuta moltissimo riuscendo a portare in quel di Cerea i migliori nomi della scena blues italiana e straniera, facendola così diventare una tra le più prestigiose e ambite “vetrine” nel panorama musicale italiano.

L’organizzazione è resa possibile grazie al lavoro del direttivo dell’omonima associazione che, con l’aiuto di circa trenta volontari appassionati, riescono ad attrarre migliaia di persone offrendo loro una giornata memorabile. E anche quest’anno è oramai tutto pronto: sabato 07 ottobre, a partire dalle ore 10.30, nell’Area Exp si attendono migliaia di appassionati e curiosi che giungeranno da ogni parte d’Italia e, in numero sempre crescente, anche dall’estero.

L’Area Exp sarà dotata di diversi punti di ristoro e di comodissime aree parcheggio contribuendo a rafforzare il binomio spesso citato dalla stampa nazionale: “Citta di Cerea: Capitale del Blues”.

Saranno tre i palchi dove si alterneranno i diversi artisti: uno per il blues elettrico, uno per quello acustico e uno dedicato alle esibizioni estemporanee, le prove strumenti e a promuovere la musica suonata, spazio anche dedicato alle presentazioni sia di nuove produzioni editoriali che di seminari di approfondimento.

Anche quest’anno è previsto il coinvolgimento degli studenti delle scuole di musica, sempre più attratti dalla vasta zona dedicata alla mostra-scambio per collezionisti e dall’esposizione di prodotti artigianali di liutai che, con maestria, fondono la loro perizia artistica con lo spirito della musica che li anima, tramandando il loro know-how alle nuove generazioni.

L’organizzazione dell’evento, già premiato come “Miglior Festival Blues” in occasione della notte degli “Oscar del Blues”, sarà a cura di Lorenz Zadro, presidente dell’omonima associazione affiancato da un affiatato direttivo tutto impegnato nella diffusione della cultura del Blues attraverso la valorizzazione degli artisti italiani, la loro attività concertistica e la loro produzione musicale che, per merito delle elevate qualità proposte, si trova sempre più sotto i riflettori. Con questo intento, dal 2013, Blues Made In Italy è socio-attivo di “European Blues Union”, associazione europea nata a Bruxelles nel 2008, che raccoglie al suo interno i massimi esperti di blues europei assieme a promoter, organizzatori di festival, giornalisti e musicisti, con l’intento di promuovere il blues europeo nel vecchio continente.

L’importanza del raduno nazionale si evince dalla presenza, fin dal primo mattino, di musicisti che giungono in terra veronese da ogni parte della nostra Nazione; una nutrita rappresentanza del meglio del Blues italiano che va dai giovani emergenti ai ben più quotati e conosciuti bluesmen che hanno fatto la storia di questo genere musicale in Italia. Ma non sono solo i musicisti che arricchiscono il parterre di Blues Made In Italy dove, tra amicizia e business (come compete ad ogni fiera che si rispetti), si trovano sempre più professionisti del settore musicale che scelgono il raduno come strumento per conoscere e avvicinare artisti e realtà da coinvolgere nelle loro organizzazioni.

Blues Made In Italy 2017 si snoderà su un continuo susseguirsi di esibizioni dal vivo, su entrambi i palchi, già a partire dal mattino per proseguire fino a notte inoltrata, che vedrà protagonisti band e musicisti solisti, provenienti dall’intero territorio italiano.

Sul palco centrale si attendono Adriano Degli Esposti, Alex Usai Band, The Big Blue House, Big Man James Trio, The Blues Queen, BJ & Blues Guys, Bluesberry Field, BluesMec Blues Band, The C.Zek Band, Mike Coacci Band, Fabio Nobili, Fabi’s Blues Band, Filippo “Bluesboy” Barontini, Frammenti Diatonici, Frank Lo Prete & The Timesless Riders, Hope In Trouble, Hot Shanks Blues Band, Manolo & Vintage Factory, Martin’s Gumbo Blues Band, Matteo Pizzoli’s True Grit, Maurizio Renda Band, Mr. Beard, Piero De Luca & Big Fat Mama, Rufus Party, Van Kery Blues Band

Sul palco dedicato alle esibizioni unplugged si alterneranno Andrea Cubeddu, BluesTones, Eugenio Greco & New Mississippi Band, Filippo “The Panda” Ravasio, Gabriele Dodero, Good Old Boys, Henry’s Blues Duo, King Biscuit Time, Marco “Ray” Mazzoli, Meg & Val Bonetti, Midnight Troubles, Rubber Band, Savoia Brothers & Pancaro e Wakaonda.

L’ottava edizione si concluderà con le performance di alcuni ospiti che valorizzeranno ancor più l’evento portando sul palco tutta l’esperienza accumulata negli anni tra palchi internazionali e studi di registrazione, definiti veri e propri “assi” del Blues nazionale in tutte le sue sfumature: Limido Brothers, Stefano Zabeo & Angelo “Leadbelly” Rossi, Maurizio Bestetti, Bayou Moonshiners, One Man Bluez, Maurizio Pugno Band, Thomas Guiducci e The Gutbuckets.

In un’altra area appositamente predisposta ci saranno iniziative che renderanno ancor più eccitante l’attesa della manifestazione: l’esposizione di quadri e incisioni a cura della pittrice veronese Alexandra Balint, confluiti nel libro di recentissima pubblicazione dal titolo “Blues Pills: Storie e Illustrazioni alla Scoperta della Musica Nera”, oltre ad una nutrita mostra fotografica a cura di Gigi Montali, apprezzatissimo fotografo, esploratore poliedrico e uomo ricco di esperienze dirette sul campo nel Deep South degli Stati Uniti d’America, che per l’occasione presenterà il suo nuovo libro “Tracce di Blues”. Sarà inoltre presentata l’attesissima prima biografia in lingua italiana dedicata al cantante-chitarrista irlandese a cura di Fabio Rossi dal titolo “Rory Gallagher: il bluesman bianco con la camicia a quadri”.

Per poter ospitare tutto ciò si è pensato di ampliare ulteriormente l’area espositiva dove saranno installate esposizioni di prodotti artigianali locali e di liuteria, come amplificatori, chitarre, armoniche a bocca, cigar-box e sistemi di microfonazione, con una predilezione per l’artigianato dedito alla costruzione di strumenti tipici del Blues. Inoltre, a conferma del connubio “Blues & cultura”, sarà allestito uno spazio dedicato al mercatino dell’usato con dischi da collezione, libri e fumetti a tema.

Come di consueto, saranno presenti le aree ristoro interamente gestite dal partner storico Roses American Bar, con particolare attenzione alla degustazione di prodotti enogastronomici tipici della tradizione veneta.

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Silvano Treccani
Nato a Leno nel 1964 lavora presso Cassa Padana Bcc dal 1995. Le sue grandi passioni sono la musica, il cinema, la lettura e la corsa podistica. Rigorosamente in quest'ordine. E guai a cambiarlo.

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