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Cremona. Nuova vita per sale e spettatori in crisi d’astinenza cinematografica, dopo gli oltre tre mesi di serrata imposta dall’emergenza coronavirus. Dal 15 giugno scorso è possibile ritornare al cinema, ma le regole limitano molte sale al chiuso.

Fortunatamente in terra cremonese anche quest’estate l’Arena Giardino riapre il proprio spazio dedicato al cinema nel suggestivo contesto della Fornace Frazzi; l’ampiezza del luogo consente infatti di garantire il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, in primis il distanziamento tra le persone.“Siamo felici di offrire un luogo sicuro in cui vivere insieme l’emozione di un film e il piacere di rincontrarci dopo mesi di chiusura, per questo ringraziamo per la collaborazione anche l’Assessorato ai Sistemi Culturali, Giovani, Politiche della Legalità del Comune di Cremona.” Hanno dichiarato dal cinema Arena Giardini, felici per la riapertura, nel presentare il corposo programma per l’estate.

L’interruzione delle nuove uscite dal mese di marzo non ha impedito di proporre un programma interessante con tutte le opere recentemente premiate nei maggiori Festival. Come consuetudine, inoltre, sarà riservato un appuntamento settimanale ai maestri del cinema del passato: quest’anno la retrospettiva si intitola “10/100 Rohmer” ed è ovviamente dedicata a Eric Rohmer, regista francese simbolo della Nouvelle Vague a 10 anni dalla scomparsa e 100 dalla nascita.

Da Giugno a Settembre all’arena tantissime pellicole per offrire alla città un momento di serenità e di riflessione, come da 41 anni a questa parte. L’Arena Giardino è ubicata nel Parco Tognazzi, e non poteva trovare posto migliore se non nel luogo che ricorda il grande attore sempre molto affezionato alla sua terra natale.

Il programma

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.