Concesio, Brescia. Floriano Bodini racconta per immagini e sculture Paolo VI, 50 opere dell’artista e scultore varesino, autore di alcune delle opere più rappresentative di Giovanni Battista Montini.

La nuova stagione della Collezione Paolo VI – arte contemporanea si apre a gennaio con la mostra dal titolo “A far tramite fra cielo e terra” dedicata a Floriano Bodini. A quindici anni dalla sua morte, la personale dedicata all’artista varesino, curata da Paolo Sacchini e Marisa Paderni, rispettivamente direttore e conservatrice del museo concesiano, vuole rendere omaggio ad un importante protagonista dell’arte italiana del secondo dopoguerra vicino a Paolo VI e al suo segretario, Mons. Pasquale Macchi, con i quali ha spesso collaborato in maniera strettissima fin dagli anni 50′.

“Sono più di 80 le opere bodiniane che da molti anni fanno parte del patrimonio della Collezione- spiega Sacchini – ma normalmente sono solo quattro i lavori di Bodini esposti in permanente. L’occasione per rendergli omaggio, a quindici anni dalla sua scomparsa, vuole testimoniare visivamente lo stretto e duraturo rapporto che legò l’artista a Giovanni Battista Montini: sono infatti ben 27 le opere che testimoniano questa collaborazione inserite nella mostra (ritratti dell’Arcivescovo e del Papa, l’immagine simbolo per la Missione di Milano del 1957, medaglie del pontificato, studi e bozzetti per monumenti dedicati a Paolo VI, e lavori commemorativi di varia natura)”.

Il titolo scelto per la mostra, A far tramite tra cielo e terra, riprende le parole con cui lo scultore nel 1986 all’interno del catalogo della mostra dedicata ai bozzetti, studi e disegni del Monumento a Paolo VI spiegò la scelta della posa con cui aveva eternato la figura del Pontefice: «Paolo VI è proteso in avanti, in diagonale, a far tramite fra terra e cielo».

La personale, visitabile fino al 7 marzo prossimo, sarà divisa in due sezioni.

La prima dedicata alla produzione del giovane Bodini, raccoglie poco meno di venti opere che seguono l’evoluzione del linguaggio dell’artista dagli esordi, quando è ancora un giovane studente dell’Accademia di Brera, fino agli anni 60′. Dall’’Eterno con gli angeli, piccolo olio su cartone del 1950-51 fino ai Crocefissi in legno del 1956 e in bronzo del 1961.

La seconda parte invece è incentrata sulle opere dedicate da Bodini a Giovanni Battista Montini: si apre con il busto bronzeo del Cardinal Montini, ricavato da una ben nota e più grande composizione bodiniana che ritrae Papa Giovanni XXIII attorniato da alcuni Cardinali, passando da alcuni intensi ritratti (come il Pontefice n.4) e dal bozzetto per il Monumento a Paolo VI del Duomo di Milano per giungere alle sette litografie della Omnia nobis est Christus, con la quale Bodini – per celebrare il centenario della nascita di Paolo VI – illustra la riedizione della prima lettera pastorale dell’Arcivescovo Montini alla Diocesi di Milano. Infine, la mostra chiude con le tre diverse interpretazioni del tema della colomba, tipica e distintiva della produzione di Bodini.