Ferrara. “Il debito di tramandare la memoria di coloro che non sono tornati fa sì che io, finché avrò fiato, parlerò ai giovani, che stanno a sentire più degli adulti, di quello che è successo per la colpa di essere nati ebrei. Quando incontro i ragazzi di oggi, così fragili, così pronti a delegare, a dare la colpa allo stato, alla famiglia, alle istituzioni, cerco sempre di spingerli ad avere fiducia in loro stessi, perché solo così potranno andare avanti e decidere della loro vita. Devono ascoltare la voce della loro coscienza e non quella di chi grida più forte degli altri”.

È con questo pensiero che Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz e nominata un anno fa senatrice a vita, incontra gli studenti venerdì 11 gennaio alle 10,30 al Teatro Nuovo in piazza Trento e Trieste, 52. Liliana Segre da anni dedica la sua vita soprattutto al dialogo con i giovani, che questa volta incontra nella città estense nel mese della Giornata della Memoria. L’incontro è aperto al pubblico.

Racconterà della sua giovinezza straziata dall’infamia di Auschwitz, dell’Olocausto, dall’espulsione dalla scuola dopo le leggi razziali sino ai campi di sterminio. Una storia che la senatrice ha ripetuto centinaia di volte, e che ogni volta fa sempre male.

L’evento, organizzato dal MEIS, con il supporto dell’Istituto di Storia Contemporanea. Si apre con i saluti del Prefetto di Ferrara, Michele Campanaro, del Sindaco Tiziano Tagliani, di Dario Disegni, Presidente del Museo, e di Giovanni Desco, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale. Introduce Simonetta Della Seta, Direttore del MEIS. Coordina la Presidente di ISCO, Anna Quarzi.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.