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Fontanellato (Parma) – E’ un’occasione da non perdere quella offerta dal Museo Rocca Sanvitale di Fontanellato,che tra i primi in Italia, dà l’opportunità unica – al di fuori dei normali orari di visita del castello – di ammirare anche “in solitudine” la celebre Camera Picta.

Piccola, raccolta, intima. E’ la Saletta di Diana e Atteone, affrescata nel 1523 dal ventenne Parmigianino nel cuore della Rocca Sanvitale di Fontanellato che fino al 31 dicembre si potrà ammirare (con ) da soli, o in coppia, seduti all’interno della stanza. Senza nessuna spiegazione di guide, senza rumori attorno, senza altre persone.

Il Museo Rocca Sanvitale dà l’opportunità unica – al di fuori dei normali orari di visita del castello e dell’affresco – di ammirare anche “in solitudine” la Camera Picta, rivivendo da soli quella sensazione che forse provava la committente Paola Gonzaga, sposa di Galeazzo Sanvitale, quando entrava all’interno di quel luogo così speciale dove meditava e rifletteva sul senso della vita attraverso le domande che le pareti affrescate pongono.

Attorno e dentro all’affresco del Parmigianino – separato dall’appartamento comitale – si intrecciano infatti storie, nodi, ipotesi.

Potrete indagarli e scoprirli da soli, osservando a lungo i dettagli delle immagini, chiudere fuori tutto il mondo circostante. E dopo un iniziale senso di sospensione, “se si ascolta, il silenzio parla”. Potrete trovare nuove ispirazioni o la Saletta di Diana e Atteone sarà per voi uno spazio contemplativo, rilassante, dove ritrovarvi.

Si potrà vivere questa esperienza unica pagando un biglietto maggiorato rispetto a quello delle classiche visite guidate.

Spiegano Pier Luca Bertè, direttore del Museo insieme alle referenti Cinzia Comelli e Chiara Mulattieri: “Si tratta di un modo nuovo per valorizzare sia l’Affresco ricco di simboli, allegorie, significati sia le dimensioni della sala – cm 435 x 350 x 390 – perfette per una visione raccolta: uno stare nell’incanto dell’arte e della bellezza, un meditare su quel “Respice Finem” che campeggia sullo specchio del soffitto, e per qualcuno un ritrovare risposte o porsi nuovi interrogativi. Da soli o in coppia, i visitatori potranno fare come Paola Gonzaga, sorella della più celebre Giulia, quando entrava in questo spazio in solitudine e leggeva per immagini la fabula raccontata nel terzo libro delle Metamorfosi di Ovidio”.

Una guida sarà sempre presente – discreta e silenziosa – appena fuori dalla stanza per ogni eventuale necessità dei turisti.

“L’idea è perfetta per chi ama stare parecchio tempo davanti ad un’opera d’arte da solo, per passare del tempo con se stessi o per chi vuole regalare ad una persona una esperienza speciale, unica, esclusiva. Prendetevi un momento, acquistate il vostro biglietto e andate: vi aspettiamo!”.

 

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