dalla nostra inviata Anabella Masu

Risveglio presto e via da Salinas verso Guaranda dove si è tenuto un incontro con il personale di un’altra agenzia di Codesarrollo e con alcuni membri del FEPP.

Dopo diverse ore di strada abbiamo raggiunto la meta e davanti alla proverbiale ospitalità degli ecuadoriani abbiamo discusso di bilanci, portafoglio, raccolta e impieghi. Anche qui è stata preziosa l’esperienza della rappresentativa della Cassa Padana che ha dato consigli, suggerimenti e ha fatto anche qualche critica costruttiva per venire incontro alle richieste del personale di Codesarrollo.

Finito il colloquio ed esauriti i saluti il nostro pulmino si è diretto da Padre Matteo un salesiano della Val Camonica che ci ha raccontato delle attività che segue presso le comunità vicine.

Per il pranzo eravamo ospiti di una coppia di Lecco che fa parte dell’operazione Mato Grosso: Mari e Egidio che ci hanno accolto in una bellissima casa in mezzo ai boschi che fa anche da collegio. Tra animali e boschi si insegna ai ragazzi a lavorare il legno e si costruiscono dei mobili che vengono poi destinati al mercato.
Insieme a loro adesso vive anche Marco un ragazzo milanese che trascorrerà sei mesi in Ecuador come volontario.

“Indio comido indio hido” così ha annunciato Tonello la nostra ritirata cioè “Indiano che ha mangiato indiano che se n’è andato”; detto e fatto dopo i saluti di rito ci siamo diretti verso Latacunga dove ci aspettava padre Giorgio Peroni un diocesano di Brescia che ci ha mostrato quella che doveva essere la residenza del vescovo, lo studio di trasmissione di radio Latacunga e la vicina cattedrale, il tutto si trovava in uno splendido posto dove i mobili provenivano dai collegi di San Nicolas e Cuatro Esquinas.

Durante questa breve visita il gruppo si è quasi dimezzato: Ezio, Daniela e i loro figli hanno intrapreso la via del ritorno mentre noi siamo partiti alla volta di San Nicolas. Arrivati lì verso sera abbiamo conosciuto Peppo e Adriana, due bresciani che accolgono in casa loro diverse attività per aiutare i poveri della zona. Come a Cuatro Esquinas anche lì si lavora il legno, oltre a questo si fa catechismo ai bambini e assistenza agli anziani della zona, che abbandonati dai figli per trasferirsi in città non possono più provvedere a loro stessi.
Prima della cena Adriana ci ha parlato di Padre Tone Bresciani, del suo sorriso del suo modo di fare rievocando alla memoria commuoventi aneddoti sul salesiano di Pavone Mella.