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Brescia. L’occasione per parlare dell’associazione UPPT Un Pane per Tutti è l’apericena, organizzata in collaborazione con Pazzi di rugby, per persone in gravi difficoltà economiche il 23 dicembre alle ore 17 presso il nuovo oratorio Beato L.Palazzolo in via Asti 15 a Brescia.

Quella di domenica vuol essere una allegra e festante atmosfera per allietare chi attraversa un momento difficile, oltre ad un abbondante apericena, verranno distribuiti pacchi dono per uomo, donna e bambino, oltre a pacchi spesa. Sono previste oltre 100 persone.

È la visione, se non il vero significato, del presepe che per l’associazione Un Pane per Tutti non cade solo nelle feste natalizie ma durante tutto l’anno.

L’associazione difatti nasce dall’esigenza di porre l’attenzione al problema etico, sociale e ambientale dello spreco di cibo in tutta la filiera agroalimentare, organizzando una dispensa sociale per il ritiro delle eccedenze e ridistribuzione a famiglie in difficoltà e non solo destinazione a canili ed associazioni animaliste, di carne, pesce e verdure non adatte ad alimentazione umana o non vendibili.

Il loro costante operato è anche stimolo per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sullo spreco alimentare, sulle tematiche ambientali ad esso collegate che diviene sostentamento primario per famiglie in grave difficoltà economica.

Per rendersi conto di quanto colossale sia lo spreco dei prodotti alimentari nel nostro Paese basta leggere il Rapporto del  2014 pubblicato sul sito dell’associazione. Il racconto dell’itera filiera alimentare che il più delle volte inizia lo spreco alla fonte: nei campi, Il 30% dei prodotti ortofrutticoli è scartato solo perché esteticamente non risponde ai canoni del mercato, pur essendo perfettamente edibile.

Nella filiera della carne: ogni anno in Italia si producono circa 1.731.000 tonnellate tra carne bovina, ovina, suina, equina, pollame e selvaggina, si scartano 250.000 tonnellate di carne e 400.000 di latte e derivati. Va leggermente meglio nella filiera della pesca: si pescano 475.000 tonnellate l’anno, acquacoltura compresa, con uno scarto di 10.500 tonnellate, rispetto ad altri settori, nel pescato c’è una minor perdita perché c’è una maggiore efficienza tecnologica nella filiera. In Italia si buttano 20 milioni di tonnellate di alimenti, pari a 12 miliardi di euro. Una cifra non indifferente che potrebbe esser impiegata per opere importanti.spreco alimentare

In finale il rapporto ci ricorda che i cambiamenti climatici dipenderanno strettamente dalla gestione dei sistemi alimentari e la terra è un sistema vivente dinamico, non un sasso che vaga nell’universo. L’intelligenza ecologica è la capacità di comprendere come ogni nostra azione abbia conseguenze per l’ambiente e gli ecosistemi. Legge dei diritti della madre Terra, Onu Bolivia 2010: “Per vivere in armonia con la natura dobbiamo riconoscere che non solo gli esseri umani devono avere diritti, ma anche il pianeta, gli animali, le piante e tutti gli altri esseri viventi che meritano rispetto.”

Come aiutare l’associazione UPPT Un Pane per Tutti: il passaparola è fondamentale per la conoscenza del fenomeno e soprattutto la partecipazione attiva attraverso le buone pratiche. Il volontariato è ben accolto solo se serio e motivato. Per donazioni: Banca Etica C/C 158774 codice IBAN IT67S 050 1811 2000 0001 1587 748.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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