Tempo di lettura: 5 minuti

Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Un bel pomeriggio di sole è stato l’ottimo biglietto da visita con il quale madre natura ha accolto tutti coloro che hanno lavorato in questi mesi per il carnevale nel capannone di via Zanetti, oltre a dare loro la la soddisfazione di vedere finalmente in piazza Garibaldi, gremita di gente, con tanta musica e mascherate, il frutto del loro lavoro: i grandi carri.

Concordiamo con chi sostiene che il carnevale andrebbe fatto con le maschere, ma per farlo è necessario che ci siano le persone disponibili a mascherarsi e la risposta è molto semplice: le persone non ci sono. Purtroppo si è perso un po’ lo spirito carnevalesco, il momento per una risata spensierata, sincera, a volte anche un o’ fuori dalle righe, considerando che per carnevale ogni scherzo vale.

A questo punto, dicono gli organizzatori, un doveroso grazie e bravi, va certamente a tutti coloro che hanno collaborato nei vari servizi agli addetti ai carri, ma anche a quei Pescarolesi, e non, che hanno dimostrato di avere ancora voglia di andare in maschera, contribuendo con la loro presenza ad arricchire la manifestazione, e in merito un grazie va anche all’AVIS per la sua presenza sulla piazza con il suo gazebo.

Dopo l’edizione 2017, è questa la riconferma che l’unione al capannone di via Zanetti fa la forza, e così, anche quest’anno, si sono fatte grandi cose. Certamente non c’è più l’antagonismo di un tempo tra le varie squadre, ma l’obiettivo comune è quello di fare un bel carnevale. Infatti è stata molto ampia la disponibilità dei volontari del gruppo “tutti insieme” (G.S. Pro Loco, Amici del falò)” a dare il proprio aiuto anche per la realizzazione degli altri carri.

La sfilata, presentata dagli ormai super collaudati presentatori Vanni e Luca, sul palco centrale, vestiti da clown, è stata aperta dall’ormai conosciutissimo gruppo folcloristico musicale “I Gnari de Len”.

Tra i soggetti che hanno sfilato, un piccolo carro, realizzazione dell’ultimo momento di Brozzi Giovanni che, con l’aiuto di Pozzali, ha voluto trattare un argomento purtroppo sempre d’attualità e che, dopo alcune incertezze sul titolo, ha semplicemente chiamato “mare nostro”.

Seguiva il carro dei “Pokemon”, una simpatica iniziativa ideata e realizzata in primis da Anna Mariotti che presenta come piccoli mostriciattoli furbi ed accattivanti che ci hanno coinvolto con le loro storie, la fiducia creatasi tra loro e l’allenatore con l’obiettivo di esser sempre più forti, invitando poi tutti a girovagare per il mondo pronti per nuove sfide e attenti a sfuggire al malvagio Team Riocket e a lanciare il grido “gotta catch em all”. Per la sua realizzazione inevitabile poi il coinvolgimento del papà G.A. memore dei grandi carri realizzati dalla Società Impero. A interpretare i personaggi assieme ad Anna, il fratello Michele, Anna Marchini, Marta Fiammetti, Angelica Marchetti e Laura Doninelli.

Dalla partecipazione tra il pubblico al “Falò 2017” è nato il progetto di Francesca Reboani che quest’anno si è concretizzato nella realizzazione, da parte della Società “Orsa Maggiore”, dell’Arca di Noè. Una grande barca con all’interno, tra i tanti animali, la figura di Noè. Una realizzazzione non facile alla quale hanno collaborato il fratello Walter, Claudia Ceretti, Biloni Alessandro, Monica Borghisani, Lisa Zagni e Elisa Premi.

Il gruppo “tutti insieme “, oltre a dare la propria disponibilità a chi occorreva, ha realizzato il carro “della tribù Mahori” e, su progetto di Giovanni Brozzi, tornato nel capannone dopo oltre 20 anni in occasione dell’edizione 2017, “Mago Merlino”. Una rappresentazione certamente da grande carro, con il castello, nel quale trova collocazione il mago, due alfieri sulle torri con le trombe e davanti due studenti con il classico cappello universitario, che si apprestano ad andare dal Mago ad imparare i segreti del mestiere. Ancora più imponente, dall’alto del carro della tribù Mahori, la figura del grande capo che si prepara, con un grande coltello nelle mani e davanti ad una grande pentola, ai riti sacrificali, davanti a lui due componenti della tribù, nelle classiche danze tribali.

Applausi anche per gli amici del carnevale di Acquanegra sul Chiese, soddisfatti della manifestazione 2017, oggi hanno rispettato quell’impegno che si erano presi di arrivare con un loro carro, con il quale hanno interpretato “i figli dei fiori”, portatori di pace e allegria. Si tratta di un gruppo di giovani, appassionati del fare, che tutti gli anni si dilettano a realizzare un loro carro, da portare in giro nei vari carnevali. In merito, si sono dotati di mezzi idonei alla circolazione e di tutte le relative autorizzazioni, e proprio legato a questi impegni torneranno da noi per l’ultima Domenica.

Immancabile, appena finita l’influenza, l’amico del nostro Carnevale, Adelio Giorgi, da Levata di Grontardo, con le sue creazioni, tra le quali l’immancabile carrozza della “barby” che riscuote sempre grande consenso tra i bambini. Il suo carro, sempre trainato da trattori dell’azienda agricola Ruggeri, alla quale esprime un doveroso grazie, è dedicato quest’anno ai “raneèr” e cioè ai suoi concittadini di Grontardo, un territorio un tempo ricco di risaie, con tante rane che, a quei tempi, erano anche occasione di lavoro per chi andava a prenderle per venderle poi alla gente.

Tra le mascherate gli intramontabili personaggi di Walt Disney con topolino e company, il mondo che avvolto dallo spirito carnevalesco, unisce tutti i popoli in un allegra amicizia, mentre i giovani Barbieri, Fiora e famigliari hanno interpretato il noto cartone animato di “Masha e l’orso” oltre ad altri soggetti che avremo modo di conoscere nelle prossime sfilate.

Ricordiamo in merito i prossimi appuntamenti per le 14.30 di domenica 4 e 11 febbraio. Quest’ultima sarà anticipata da una sfilata in notturna che avrà inizio alle ore 19.00 di sabato 10. Con questa iniziativa, l’auspicio degli organizzatori è che in una serata climaticamente accettabile, si possa tentare una cosa nuova, riducendo contemporaneamente i tempi riservati normalmente ad un momento che, con l’accensione del Landini, andava anche oltre lo spirito carnevalesco, mentre invece bisogna essere sempre pronti, perché con questo inizia il triduo più impegnativo del Falò, che si concluderà martedì 13 con l’accensione del grande fuoco alle ore 20.00, al suono della campana serale dell’Ave Maria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *