Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Continuando nell’interessante ciclo di serate dedicate ai 4 elementi della natura è confermata per venerdì 25 maggio la serata sul “fuoco”. La conferma è venuta dal Sindaco di Pescarolo ed Uniti Cominetti Graziano in chiusura della serata dedicata ai terremoti, che avrebbe meritato una maggiore partecipazione, su un tema che spesso sottovalutiamo, ma per il quale giustamente, il Sindaco in chiusura, ha lanciato un appello alla cittadinanza, perché anche nel nostro comune nasca un gruppo di Protezione Civile.

Il primo cittadino apriva la serata precisando che ancora una volta si parlerà di terra, ma non più di suolo e delle sue componenti, ma facendo riferimento ad un fenomeno dal quale nessuno può sentirsi esente. Considerato che dobbiamo convivere con questo fenomeno è necessario capire e conoscere per fare prevenzione, precisando in merito che il comune è dotato di un piano di protezione civile, pubblicato sul sito e che fa della palestra, di fronte all’emergenza, il punto di riferimento principale.

In merito ai relatori della serata ha precisato che, per aiutarci a capire, ci siamo affidati, ancora una volta, all’Associazione Amici Fondazione Civiltà Bresciana della Bassa e del parco dell’Oglio, rappresentata anche dal Presidente Architetto Dezio Paoletti con alcuni collaboratori e sarà il geologo Dott. Gianantonio Quassoli a intervenire sul tema “conoscere per affrontare l’emergenza”.

Inevitabile in merito il riferimento alla Protezione Civile e per questo, ha precisato il Sindaco, premesso che per il nostro territorio il problema più frequente sono gli allagamenti, ci siamo affidati alla competenza e esperienza del gruppo di protezione civile delle “terre dell’Oglio”, presente il Presidente Giancristofaro Enzo con alcuni collaboratori di Ostiano e Gabbioneta, mentre la parola è passata poi al Vice Danieli Franco.

Il geologo Quassoli ringraziando l’Associazione e il Sindaco per il coinvolgimento, su un tema legato alla sua professione, ha rivolto complimenti al primo cittadino perché è cosa rara trovare un Sindaco che parli di Piano di Protezione civile, con riferimenti anche al suo contenuto. Ha paragonato poi il terremoto ad uno scuotimento della crosta terrestre, con onde sismiche che si propagano come gettando un sasso nell’acqua e testimoniano una continua trasformazione ed evoluzione della terra, basti pensare che 250 milioni di anni fa sulla terra c’era un continente solo.

L’involucro esterno della terra è suddiviso in placche che si muovono, quando le stesse superano eventuali resistenze si rompono dando origine alle faglie e l’energia accumulata da origine al terremoto. Pericolo o rischio sismico? In merito occorre conoscere, pericolosità e cioè le probabilità che un fenomeno di una certa intensità possa avvenire in un determinato posto. La vulnerabilità, cioè i danni che potrà causare agli edifici e strutture esistenti e l’esposizione, cioè quali e quanti sono i beni ed il valore del danno.

L’Italia è divisa in quattro zone sismiche, il nostro territorio appartiene alla terza, soggetta a fenomeni di media e bassa intensità con 1544 comuni. Attraverso delle immagini ha poi parlato delle parti della terra con il nucleo centrale, il mantello e la crosta terrestre costituita da placche che si muovono e l’Italia è interessata da quelle africana e Euroasiatica. Prima di concludere dimostrando con immagini interventi su alcuni edifici il relatore ha parlato della misurazione dei terremoti che avviene tramite le scale Mercalli e Richter, la prima è una valutazione dell’intensità del fenomeno,osservando gli effetti che produce sulla superficie, mentre la seconda consente di conoscere la magnitudo e l’entità dell’energia liberata e la sua distruttività.

Il Dottor Quassoli ha concluso il suo intervento con un interessante esposizione del fenomeno, delle sue forme caratteristiche. Sul dopo terremoto è toccato al signor Danieli Franco parlare dell’esperienza del gruppo nel portare aiuto a chi ha subito le conseguenze del fenomeno. Il gruppo, nato nel 2001 entrando a far parte, unitamente ad altri 36 gruppi a 118, polizia, vigili del fuoco di quella comunemente chiamata Protezione civile e coordinata dalla Provincia. La loro prima esperienza, in materia di terremoti, in quanto sul nostro territorio è principalmente di carattere idrogeologico, è stata nel 2009 all’Aquila.

Attraverso una serie di fotografie ha evidenziato la loro presenza in vari servizi, dall’assistenza psicologica alle persone e agli animali rimasti senza padrone, nel fare tendopoli con spazi appositi anche per i giochi dei bambini, la realizzazione di fognature, a gestire le cucine per preparare da mangiare a chi non ha più nulla, in un territorio molto vulnerabile per le tante costruzioni antiche di pregio. Ha evidenziato l’importanza dell’esistenza di piani appositi di gestione dell’emergenza nelle scuole, con prove di evacuazione.

In merito ha proiettato un filmato che portano nelle scuole, per sensibilizzare i bambini sulla creazione della cultura dell’emergenza. Oltre all’attività principale sono disponibili per altri servizi di assistenza per manifestazioni varie, consentendo loro di autofinanziarsi. Molto interessante un filmato sintesi dei terremoti che hanno interessato l’Italia dal 1861 ad oggi.

Il Sindaco ringraziando i presenti e i relatori con un grazie particolare a Silla per avere saputo, ancora una volta, rappresentare, nell’ormai solito angolo del tavolo, il tema della serata, offrendo molti spunti di riflessione.