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Piacenza – L’attesa sta terminando. Tutto è ormai pronto per il grande festival jazz. Sarà tutto un susseguirsi di grandi stelle: Bollani in un grande duo con Rubalcaba, Bill Frisell, John Surman, Terence Blanchard, Chris Potter, Richard Galliano e molti, molti altri ancora.

Il Piacenza Jazz Fest 2019, in programma dal 24 febbraio al 7 aprile, è stato ideato per offrirci oltre un mese di full immersion all’interno delle molteplici sfaccettature della musica jazz. Oltre alle location storiche e ai grandi teatri piacentini, l’edizione numero sedici della kermesse sarà di casa in numerosi altri luoghi cittadini, anche i più inaspettati, e porterà interessanti novità in alcuni punti strategici della città nonché in territori limitrofi, come Fiorenzuola e Stradella.

Ogni anno il cartellone principale offre sempre una line up di altissimo livello ma quest’anno si può tranquillamente affermare, senza tema di smentita, che si tratta di un programma che non teme rivali per la qualità delle proposte: fitto di appuntamenti con nomi di grande prestigio tra cui non si saprebbe cosa scegliere (e noi, infatti, ve li consigliamo tutti), viaggia al di là delle mode per andare al succo del discorso. E il succo è la varietà di una musica come il Jazz di certo multiforme, restia alle cristallizzazioni, capace ancora di parlare il linguaggio dell’oggi e che si presta a interpretare la nostra epoca coi suoi suoni, oltre a fare ancora vera avanguardia. Passeranno così dal festival artisti che hanno fatto la storia di questa musica insieme ad altri che ne stanno tracciando alcune delle traiettorie future. Se dovessimo riassumere questa ricerca dal punto di vista della direzione artistica del festival, si potrebbe concentrare nello slogan: “Famosi, ma anche bravi” o, meglio, “Meritatamente famosi”.

Bill Frisell

Il concerto inaugurale del festival sarà domenica 24 febbraio alle ore 18.00 presso lo Spazio Rotative che vedrà il ritorno sulle scene piacentine del chitarrista di fama mondiale Bill Frisell, un vero sperimentatore delle sei corde, stavolta in trio coi fidati Tony Scherr al basso/contrabbasso e Kenny Wollesen alla batteria.

Fedele poi al proprio impegno costante di stimolare e incoraggiare i giovani musicisti più talentuosi del nostro panorama musicale che ha regalato davvero delle bellissime sorprese negli ultimi anni, sabato 2 marzo alle 21.30 al Milestone si esibiranno le formazioni dei vincitori 2018 della Sezione Solisti, Mattia Parissi in quartetto e il quartetto capitanato dalla vincitrici della Sezione Cantanti, la siciliana Manuela Ciunna.

Sabato 9 marzo alle 21.15 sarà la volta di Dan Weiss, uno dei giovani astri della batteria, che presenterà al Teatro President, insieme a un eccezionale quintetto, il suo ultimo album, uscito nella primavera del 2018, dal titolo “Starebaby”. Per l’occasione il batterista, uno dei più richiesti oggi, è riuscito a riunire un cast di superstar, da Craig Taborn al pianoforte e Feder Rhodes insieme all’altro tastierista del gruppo, Matt Mitchell, che si occuperà anche dei sintetizzatori, al chitarrista Ben Monder e il bassista Trevor Dunn. Questi cinque musicisti hanno elaborato delle musiche molto originali e senza precedenti che sorprenderanno gli ascoltatori.

La tappa al Teatro Sociale di Stradella, terra che è stata per molti decenni uno dei principali centri di produzione di fisarmoniche al mondo fin dalla seconda metà del XIX secolo, vedrà protagonista un simbolo, forse il più noto e apprezzato fisarmonicista vivente, Richard Galliano che suonerà in solo martedì 12 marzo alle 21.15.

Dopo decine di anni tornerà a Piacenza uno dei pionieri del cosiddetto “jazz europeo”, il clarinettista e saxofonista inglese John Surman con il suo trio, che vede Nelson Ayres al pianoforte e Rob Waring al vibrafono, sabato 16 marzo al Conservatorio Nicolini presenterà il suo ultimo, prezioso lavoro “Invisible Threads”.

Sarà inoltre un piacere e un onore ascoltare dal vivo una delle figure cardine della rinascita del Jazz degli anni Ottanta, quel Terence Blanchard dalla luminosa carriera che ha inciso e accompagnato dal vivo in tour alcuni dei musicisti più importanti della storia di questo genere. Più volte premiato ai Grammy’s Awards, Blanchard è anche un rinomato compositore di colonne sonore, celebre soprattutto per le sue collaborazioni con il regista Spike Lee e sarà a Piacenza grazie al Jazz Fest insieme al suo fidato gruppo E-Collective sabato 23 marzo alle 21.15 presso la Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni.

Per l’evento al Teatro Municipale la scelta è andata su un duo di assoluti fuoriclasse, musicisti carismatici e coinvolgenti che faranno la gioia indistintamente di estimatori esigenti così come di un pubblico di non specialisti. Stiamo parlando di due pianisti acclamati a livello mondiale quali Stefano Bollani e Gonzalo Rubalcaba che dai rispettivi pianoforti, ci delizieranno con le loro acrobazie musicali mercoledì 27 marzo alle 21.15.

Gonzalo Rubalcaba

Sabato 30 marzo alle ore 21.30 al Milestone saliranno sul palco i due gruppi vincitori ad ex aequo della sezione “B” del Consorso Bettinardi 2018 i Teik Chu e TMB Trio.

Ma le meraviglie del Jazz Fest non si fermano certo qui. Infatti domenica 31 marzo al Teatro Verdi di Fiorenzuola alle ore 18.00 sarà la volta di uno dei saxofonisti più studiati (e copiati) in circolazione: un solista di fama mondiale, compositore affermato e formidabile bandleader, Chris Potter insieme ad altri tre compagni di grande livello: il grande pianista Craig Taborn (nuovamente in città dopo il concerto con Dan Weiss), il bassista Tim Lefebvre e il batterista Justin Brown. La band è in tour per presentare l’ultimo lavoro in studio del saxofonista, freschissimo di stampa (uscita prevista per la fine di febbraio 2019).

A chiudere questa sfilata di incredibili musicisti venerdì 5 aprile alle 21.15 presso la Sala degli Arazzi, una band che si chiama Throw A Glass, capitanata dal violoncellista Erik Friedlander affiancato dal pianoforte di Uri Caine, altro musicista la cui duttilità impavida gli consente di confrontarsi con un bel ventaglio di contesti musicali. Anche l’accoppiata contrabbasso/batteria, con Mark Helias al primo e Ches Smith alla seconda, è una vera garanzia che infatti ha portato alla produzione di un ottimo album uscito nella primavera del 2018 che ora è il tema principale del loro tour, dal titolo “Artemisia”.

L’edizione numero sedici del festival si chiuderà domenica 7 aprile presso lo Spazio Rotative alle 18.00 con il classico Galà di fine festival che coincide anche con la premiazione ed esibizione dei vincitori del “Bettinardi 2019” e vedrà il festoso “arrivederci” con un rinfresco per il pubblico del Fest.

La manifestazione, ideata e organizzata dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il settimo anno consecutivo, è diretta artisticamente da Gianni Azzali, presidente del Piacenza Jazz Club e si avvale del determinante sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza, del Comune di Fiorenzuola e del supporto di alcune realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.

Il cartellone principale.

L’altro festival: Incontri, conferenze, lezioni-concerto, presentazione di libri, workshop e molto altro.

Il Jazz al Centro: aperitivo swing al Centro Commerciale “Gotico”.

Piacenza suona Jazz: il festival porta il jazz nei migliori circoli e locali della città di Piacenza e provincia.

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