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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Due i comunicati importanti diffusi in questi giorni e in merito, il Presidente Malaggi precisa come sia compito dell’Associazione essere sempre in prima fila nel ricordare i momenti più importanti della nostra storia e coloro che per darci la libertà hanno sacrificato la loro vita. Per questo oggi ricordiamo ai nostri sostenitori e a tutti i cittadini di Pescarolo e Pieve Terzagni che essere sempre in prima fila comporta l’impegno sia di carattere personale che finanziario, per questo chiediamo un modesto contributo associativo, con l’apertura del tesseramento 2019.

Entrando nel merito, continua Malaggi, per quanto riguarda il primo comunicato, dopo la celebrazione del “Giorno della memoria”, ora è il 10 Febbraio il momento di ricordare le vittime delle foibe con la “giornata del ricordo”. Solennità civile nazionale , istituita con la legge n° 94 del 30 marzo 2004, con la quale si vuole conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli Istriani, fiumani e dalmati Italiani, dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra (1945/1947), legato alle più complesse vicende del confine orientale.

Va evidenziato che le foibe, per tanto tempo, sono state conosciute più che altro come un semplice fenomeno naturale che ha dato origine a grandi caverne verticali, tipiche delle Regioni Friuli Venezia Giulia e dell’Istria. Mentre nel corso degli anni le stesse hanno assunto un significato particolare per un dramma, vissuto da quelle popolazioni che, non volendo abbandonare i loro territori, invasi dall’esercito comunista jugoslavo che voleva appropriarsene, venivano buttati, assieme a oppositori del regime, civili e militari, ancora vivi nelle foibe.

Oggi si parla del ritrovamento di circa 1.700 foibe nelle quali sono state gettate dalle 5.000 alle 10.000 persone. Il comunicato riporta, inoltre, una poesia su quel dramma, scritta da Fabio Magris che riportiamo nella parte finale “…. massacro senza limiti, sterminio, eccidio, genocidio, inumani vendette, stragi e rappresaglie, coperte da anni e anni di silenzio per politiche infami”.

Da un dramma di questa grande e inumana portata ora, precisa Malaggi, dobbiamo uscire e tornare alla realtà con il secondo comunicato. L’Associazione, nella nostra piccola realtà e, nonostante veda nel contesto una caduta verso certi valori negativi e un disinteresse generale , non desiste dall’impegno quotidiano di tenere alti i valori rappresentati dal tricolore, nel ricordare i momenti più importanti della nostra storia e contemporaneamente ricordare, le persone sacrificate di fronte a un loro desiderio di libertà e tutti i caduti che, per la salvaguardia della quale, non hanno esitato a mettere in gioco la loro vita.

Riteniamo della massima importanza, precisa lo stesso, l’impegno dell’Associazione che, anche se si concretizza in pochi momenti durante l’anno, richiede ugualmente impegno di volontari e disponibilità finanziarie e per questo, se ritenete che l’Associazione debba continuare su questa strada, siamo a chiedervi con la Vostra adesione un modesto contributo, e, in merito, potete rivolgervi al Presidente Malaggi Massimo, alla Vice Vacchelli Laura o al segretario Masseroni Giampietro.

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