“Vogliamo dare voce alle idee dei ragazzi sulle sfide dello sviluppo globale”, questa la proposta che Michele Curami, coordinatore del progetto EAThink per la Fondazione ACRA, lancia alle classi italiane.

“A qualcuno piace giusto” è il concorso (ecco qui il bando) che vuole coinvolgere gli studenti delle classi italiane e spingerli a confrontarsi con temi come l’impatto ambientale e sociale del cibo, il consumo consapevole, la riduzione degli sprechi.

A partire dalle migliori idee e dai video prodotti dai ragazzi per il concorso, sarà realizzata una campagna di comunicazione per sensibilizzare la cittadinanza italiana ed europea, sulle sfide più urgenti dello sviluppo globale, del diritto al cibo e della sovranità alimentare.

Chi può partecipare? Le scuole primarie, secondarie di I grado e secondarie di II grado che sono invitate a mandare i loro spot video di massimo 30’’ entro il 28 febbraio.

bannerConcorsoVideo_Fotor
Il banner del concorso

“Il concorso sarà replicato anche negli altri 11 paesi europei partner del progetto per cercare insieme a insegnanti, educatori e ragazzi una chiave di lettura – e di narrazione – comune sulle questioni globali del cibo” prosegue Curami di ACRA.

Oltre al contributo finanziario di Unione Europea, Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo, il concorso è realizzato anche grazie al sostegno del Seminario Permanente Luigi Veronelli, con il quale è stata indetta una sezione speciale per le scuole alberghiere italiane. Preziose anche le collaborazioni con DeAgostini Scuola e con il Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina.

Il progetto EAThink 2015, cofinanziato dall’Unione Europea, è promosso in Italia da ACRA e CISV. Le attività coinvolgono 12 Paesi europei (oltre all’Italia: Austria, Cipro, Croazia, Francia, Ungheria, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Spagna) e 2 Paesi africani (Burkina Faso e Senegal).

L’obiettivo è migliorare la comprensione critica e il coinvolgimento attivo di studenti e docenti sulle sfide dello sviluppo globale, focalizzandosi sui sistemi di produzione e consumo sostenibili.