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Come si inizia un articolo natalizio, l’ennesimo su povertà, bisogni, fame, covid, sui tantissimi problemi che affliggono il Sud del Mondo?

Con le statistiche, quelle che raccontano il continuo aumento della fame del mondo, con una toccante favoletta sui poveri, con i numeri che sommano la vita di milioni di persone che sopravvivono con un paio di dollari al giorno, con un monito a quel quarto di mondo ricco che condanna all’indigenza senza una soluzione tre quarti della popolazione del pianeta. E poi c’è la pandemia che ha ridotto al minimo gli aiuti già scarsi.

Si può iniziare dall’America Latina, sulle Ande dell’Ecuador per esempio, in una realtà di miseria e indigenza; dove anche una capanna malconcia è un lusso e dove, lassù, i bambini sono figli della strada, orfani o lasciti alla sorte da genitori fuggiti. Sono migliaia i bambini di strada in America Latina, piccole anime senza speranza se non fosse per il buon cuore di molti volontari che aprono le braccia ai figli di nessuno. Tra questi volontari ci sono due bresciani: Peppo e Adriana.

Parlare di Adriana e Peppo è parlare di un sorriso, un sorriso vero, genuino, costruito giorno dopo giorno con una volontà e un’energia che solo chi ha nel cuore la speranza può possedere.

Sono da tantissimi anni lassù fra le Ande ai confini del cielo, partiti con un sogno: “ Dare una mano ai più poveri”, si sono caricati sulla schiena la gerla della fatica, coscienti che scegliere una vita dedicata agli altri, ai più poveri è una vita di rinunce, di sacrifici, di dono continuo, nell’umiltà di chi non vuole mai ricevere un grazie.

Questo è il loro sorriso, lassù nella serena missione di S. Nicolas in Ecuador , persa fra il cielo e il vento delle Ande, il sorriso è di casa per tutti. Per tutti coloro che bussano e hanno bisogno di un aiuto, di una medicina, di una scodella di minestra calda o solamente di un abbraccio.

Per far sì che questa fonte di bontà non si esaurisca c’è bisogno dell’aiuto di tutti, di amici, di un poco di generosità, ma quel poco che lassù assume il sapore della provvidenza. Nell’imminente Natale anche noi possiamo fare qualcosa per scaldare il cuore di “mamma Adriana”, come la chiamano i suoi poveri. Sicuramente il nostro Natale sarà un buon Natale e a mamma Adriana regalerà la forza per continuare il suo cammino.

Volontari dal 1977, Giuseppe Piovanelli e Adriana Tiziano, meglio conosciuti nel sorprendente mondo del volontariato come “Peppo e Adriana”, hanno dedicato praticamente tutta la loro vita ai poveri, con dedizione assoluta e un entusiasmo che si spagne mai, nemmeno difronte alle tante, tantissime difficoltà incontrate in quasi mezzo secolo di missione.

Sono più di quarant’anni che, in questo posto dimenticato da Dio, Peppo e Adriana accolgono bambini e ragazzi in cerca di aiuto, offrendo loro una concreta opportunità di riscatto. Tutto ha avuto inizio con il Centro de Artes San Nicolas, la prima Scuola Professionale di falegnameria, scultura ed intaglio del Paese. Non è una semplice scuola: i ragazzi vivono nel centro, frequentando le lezioni e condividendo la vita di comunità.

Da allora ogni anno vi passano più di 60 tra bambini e ragazzi, dagli 11 ai 18 anni, orfani o in situazioni di disagio familiare. Peppo e Adriana sono sempre stati in prima fila, dando amore, supporto e opportunità ai ragazzi. Tutto quello che ricevono, viene usato per le attività del centro: la mensa, i programmi educativi e i laboratori. Nella scuola, oltre alle classiche materie, i ragazzi imparano un mestiere che possa sostenerli e permettergli di lavorare nella propria comunità, fra la propria gente, i propri affetti, la propria cultura, evitando di emigrare in altre zone del paese.

Donare è facile: effettua un bonifico sul conto intestato al conto bancario “Associazione Amici di San Nicolas- Ecuador”  C/C Postale 1016669713 – IBAN: IT 51Q 0760 114100 001016669713; C/C Bancario: IBAN: IT 97F 01030 14100 0000041 31576, CAUSALE: Erogazione liberale a favore della Associazione San Nicolas Ecuador Onlus.